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Moderator: Moderatori

Scusa ma salti proprio i primi commi?
Chi decide la trasformazione? Tutto è rimesso all'università (e non poteva essere che così, data la riserva costituzionale) stessa, anzi al SENATO ACCADEMICO, cioè ai professori e Rettore (e i 2 o 3 bimbiminchia/studenti rappresentanti di facciata ehm).
Se la vedi così, la prospettiva cambia: università tipo La Normale o la Bocconi ad esempio avoglia che trovano i finanziamenti e avoglia che si trasformeranno in Fondazioni, e speriamo. Altre sicuramente non lo faranno (o non lo potranno fare: approvazione di concerto del ministero dell'Univ e dell'Economia). Secondo me è una opportunità che alcune università DEVONO avere: siamo nel 2009, cioè ci sono i robot in America, in Italia gli alpini usano ancora i Muli (non per scaricare :asd: ). Mica tutte le università hanno bisogno per vivere di sfornare Presidenti della Rai di partito (tipo quella di Firenze), o no?
Art. 16.
Facoltà di trasformazione in fondazioni delle università

1. In attuazione dell'articolo 33 della Costituzione, nel rispetto delle leggi vigenti e dell'autonomia didattica, scientifica, organizzativa e finanziaria, le Università pubbliche possono deliberare la propria trasformazione in fondazioni di diritto privato. La delibera di trasformazione e' adottata dal Senato accademico a maggioranza assoluta ed e' approvata con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. La trasformazione opera a decorrere dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello di adozione della delibera.
(omissis)
7. Le fondazioni universitarie adottano un regolamento di Ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità, anche in deroga alle norme dell'ordinamento contabile dello Stato e degli enti pubblici, fermo restando il rispetto dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario.

8. Le fondazioni universitarie hanno autonomia gestionale, organizzativa e contabile, nel rispetto dei principi stabiliti dal presente articolo.

9. La gestione economico-finanziaria delle fondazioni universitarie assicura l'equilibrio di bilancio. Il bilancio viene redatto con periodicità annuale. Resta fermo il sistema di finanziamento pubblico; a tal fine, costituisce elemento di valutazione, a fini perequativi, l'entità dei finanziamenti privati di ciascuna fondazione.
E appunto OLTRE ai soldi privati avranno quelli pubblici (e magari meno debiti da pagare, che sinora paghiamo noi, collettivamente, con il famoso :culo: )
Sta diventando un topic costruttivo :omg:
Sulle fondazioni è ovvio che tutto è rimandato al Senato accademico, ma tu credi che università come Firenze o Siena che si trovano con l'acqua alla gola, causa eccessivo deficit, non diano il nulla osta per la trasformazione in fondazione se ne troveranno l'occasione? Reputiamo giusto che tutto ciò che anche NOI abbiamo pagato venga dato così a mani private senza avere neanche un becco di quattrino nei riguardi dello Stato o della Regione che hanno finanziato la costruzione o l'acquisto di immobili? Se entrano le banche che hanno crediti nei confronti dell'università mi va anche bene... tanto se devo "pagare" in contanti o in immobili preferisco quest'ultimi, ma se entrassero altre fondazioni? Sarebbe un bel regalo :roll:

Non dico che la trasformazione in fondazioni sia un male, dico solo che lo sarà se tutte le università ne faranno ricorso (possibilità, quasi impossibile, che non va, tuttavia, esclusa). In più aggiungo che le rette non avranno più un massimo prestabilito dal ministero (infatti ora le entrate derivanti dalle rette annuali non devono superare il 20% del finanziamento del Ministero) il che potrebbe essere un grave rischio per l'uguaglianza nell'educazione, non è detto che verranno alzate, però non vi sarà più il massimo stabilito per legge. Ma su quest'ultimo punto spero nel buon senso (che a volte capita), nella legge del mercato e nella Costituzione :sisi:

Per il resto siamo d'accordo? :lookaround: :girlasd:
Stealth_Fox wrote:Non mi pare che in tutte le altre scuole (medie, superiori) vi sia un maestro unico, eppure funzionano peggio... :sisi:

E' l'unica realta' in cui in Italia abbiamo piu' maestri in confronto al resto d'europa.
Nelle medie e nelle superiori il rapporto con il resto d'Europa e' paritario...
Quindi a parita' (mele con mele o pere con pere) facciamo piu' schifo.


Le elementari funzionano, in fondo, in maniera eguale alle altre scuole, vi è una maestra di scienze-matematica una di storia-geografia e l'altra di italiano-inglese. Gli ambiti sono quello scientifico, quello storico geografico e quello linguistico (toglierei le eventuali maestre in più di religione, questo compito spetterebbe ad una delle 3 maestre, eventuali maestre di informatica eventuali maestre di inglese in più). 3 Maestri mi sembrano quindi giusti.

Senza fare sbruffonate, io sono nato con il maestro unico, ma non mi sembra di essere diventato il piu' ignorante della terra...
Tra l'altro ci conosciamo come amici di AA, ma nel mio campo (Parodontologia) un po' in campo Internazionale sono conosciuto.



Potremmo metterne uno che fa tutto quanto però ci sarà pur sempre una materia in cui questa persona è meno preparata. Tuttavia, se ci fosse il modo di mettere la gente con le palle al loro posto (ne dubito altamente soprattutto, non me ne vogliate, in molte realtà del sud) ben venga il maestro unico. E comunque sia, voi credete che ci sarà il maestro unico, ma in realtà vi saranno pur sempre 3 maestre (una che fa tutte le materie, una di religione ed una di inglese-informatica) [da quanto ho capito, non ne sono sicuro quindi prendetela con le pinze].

Il fatto del maestro unico mi può andare anche bene, se il proprio figlio becca però quello incompetente (che tanto ci sarà, perché siamo in Italia) voglio vedere se andrà bene.

Andra' (se c'e' meritocrazia) in un'altra scuola ed il maestro incompetente sara' mandato a casa. punto.

Per il fatto della legge... gli articoli da me sopra citati (16, 17, 66) riguardano l'università, c'è poco da dire. L'excursus sul sistema universitario e della ricerca americano era per far capire che eventuali fondazioni private non so se saranno veramente buone cose come si vuole far credere. Soprattutto mi spaventa la ricerca in ambito letterale-sociale (chi cazzo la vorrà veramente incentivare visto che non porta quasi nulla di profitto?)

Su questo ti do' ragione.
L 133/08 art. 16 wrote:[...]2. Le fondazioni universitarie subentrano in tutti i rapporti attivi e passivi e nella titolarità del patrimonio dell'Università. Al fondo di dotazione delle fondazioni universitarie e' trasferita, con decreto dell'Agenzia del demanio, la proprietà dei beni immobili già in uso alle Università trasformate.[...]
4. Le fondazioni universitarie sono enti non commerciali e perseguono i propri scopi [quindi sulla carta possono pure decidere dove ricercare e SE ricercare] secondo le modalità consentite dalla loro natura giuridica e operano nel rispetto dei principi di economicità della gestione.[...]
8. Le fondazioni universitarie hanno autonomia gestionale, organizzativa e contabile, nel rispetto dei principi stabiliti dal presente articolo.[...]
9. La gestione economico-finanziaria delle fondazioni universitarie assicura l'equilibrio di bilancio [cosa giustissima!]. Il bilancio viene redatto con periodicità annuale. Resta fermo il sistema di finanziamento pubblico [cosa giusta]; a tal fine, costituisce elemento di valutazione, a fini perequativi, l'entità dei finanziamenti privati di ciascuna fondazione.[...]
Bisogna capire che l'università, la scuola e la ricerca sono AMBITI STRATEGICI per una nazione e che non si può cambiare ad ogni governo la politica utilizzata a riguardo. Basta vedere l'attuale sistema del 3+2 quanto è dannoso all'università per capire che bisogna fermarci un attimo ed elaborare una politica più concertata e più responsabile, cosa che ora sembra si stia facendo (almeno per l'università) al Ministero (sono stati chiamati vari rappresentanti e varie commissioni di molti atenei per discutere della riforma).

These are my 2 cents

Anche su questo il fatto di avere una visione piu' "lunga" mi vede perfettamente d'accordo.....
Comunque penso che un po' tutti siano concordi che piu' che una politica fatta dalla Sinistra o dalla Destra, ci vuole una politica fatta con il buon senso, cosa che e' spesso mancata da tutte e due le parti negli ultimi anni....molti anni...
Image

:asd:
Nuvoletta! wrote:Sta diventando un topic costruttivo :omg:
no problem,
ci pensiamo io e michelangelo :asd:
LOCK!!

e STOP !! NON VOGLIO VEDERE RIAPERTURE !!!

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