Caro amico juventino ti riscrivo, così mi distraggo un po’…Ti scrivo per raccontare una giornata che non sarà mai uguale a nessuna che verrà. Mai. Una giornata in cui ti svegli smanioso, c’è un appuntamento fisso, un pensiero che ricorre. Non si tratta di controllare il palinsesto televiso della serata come nel tuo caso. No. C’è qualcosa di diverso, un appuntamento con la squadra che domina la Premier League inglese. Paura. Le ore passano troppo lentamentamente per placare l’ansia prepartita e da Torino ci fanno sapere che addirittura a Napoli piove. Che scoop. Facile l’ironia. Semplicistica e sempliciotta. Come aspettarsi altro. A Napoli piove, ma tutti sono in strada a mangiare la pizza ed a cantare ‘o sole mio come impone il doveroso luogo comune. Napoli è la città dei cattivi ed ecco che arriva la notizia perfetta per condire altre due o tre storielle. La moglie di Marek Hamsik rapinata. Episodio di un’atrocità senza limiti. Sia chiaro. Ma come sempre il risalto è diverso. Nelle ultime settimane Lucio a Milano e Juan a Roma hanno subito episodi simili. Nemmeno una parola. Ovviamente. Ma a Napoli tutto è diverso. A Napoli un nubifragio che fa una vittima diventa per l’amico juventino una barzelletta su cui ricamare storielle ricche di frustazione perché da anni riesce solo a segnare la targa “NA” degli azzurri. L’amico juventino impegnato a spolverare la bacheca, ad idolatrare l’altarino di Moggi maledicendosi con il ritornello del “quando c’era lui…”. L’amico juventino ieri insoddisfatto dal palinsesto televiso della serata guardava la partita del Napoli. Ne siamo sicuri. Sperava che andasse diversamente. Sperava che Cavani non fosse il fenomeno che è, credeva che il suo nuovo stadio potesse solo pareggiare l’effetto di un San Paolo gremito. Trema ancora Napoli ed anche Torino. Sperava di non dover assistere alla gioia, alla celebrazione dell’intera Italia calcistica del Napoli di Mazzarri. Aveva già pronta la penna ricca d’inchiostro per sbeffeggiare il Napoli sconfitto dagli sceicchi. Ritenta amico juventino. Prova magari a guardare in casa tua, celebrando i miracoli del grande Antonio Conte. Prova a goderti questo momento che da anni mancava. Finalmente la squadra ha trovato un giocatore chiave, una pedina forse insostituibile nello scacchiere bianconero, un giovane che assicura continuità al progetto: Andrea Pirlo. Quando una società è lungimirante c’è poco da dire. Beato te amico juventino, noi ci accontiamo di quello che passa il convento, calciatori svincolati raccattati in giro pregando che tornino quelli di un tempo. Ci si è messa anche la pioggia ieri a rovinare la nostra giornata… Ma come ben sai alla fine a Napoli il sole sorge sempre.














