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Re:
Posted: Wed Jul 07, 2010 1:29 pm
by hooah!!!
Coar wrote:
Periodo di transazione con la sensi sempre "al comando" della Roma affiancata da uno o due "supervisori" della banca.
in questo periodo ,estremamente breve, si provvederà a vendere l'AS Roma
guarda che sono 2 anni che nel cda della roma ci sono dirigenti di unicredit.
questo proprio perchè devono bilanciare la presenza nel consiglio a livello di quote societarie...
Re: Re:
Posted: Wed Jul 07, 2010 1:48 pm
by Coar
Hooah!!! wrote:Coar wrote:
Periodo di transazione con la sensi sempre "al comando" della Roma affiancata da uno o due "supervisori" della banca.
in questo periodo ,estremamente breve, si provvederà a vendere l'AS Roma
guarda che sono 2 anni che nel cda della roma ci sono dirigenti di unicredit.
questo proprio perchè devono bilanciare la presenza nel consiglio a livello di quote societarie...
si, ovvio, ci mancherebbe altro, stanno praticamente al 50%

(51 sensi 49 unicredit)
io parlavo di qualcuno che lavorasse con la sensi per vendere la squadra o meglio, che la obblighi a vendere la squadra. una sorte di avvoltoio sulla spalla

Posted: Wed Jul 07, 2010 1:50 pm
by Zodd
Si mormora di una cordata di imprenditori disposti a comprare
Re: Re:
Posted: Wed Jul 07, 2010 6:48 pm
by hooah!!!
Coar wrote:Hooah!!! wrote:Coar wrote:
Periodo di transazione con la sensi sempre "al comando" della Roma affiancata da uno o due "supervisori" della banca.
in questo periodo ,estremamente breve, si provvederà a vendere l'AS Roma
guarda che sono 2 anni che nel cda della roma ci sono dirigenti di unicredit.
questo proprio perchè devono bilanciare la presenza nel consiglio a livello di quote societarie...
si, ovvio, ci mancherebbe altro, stanno praticamente al 50%

(51 sensi 49 unicredit)
io parlavo di qualcuno che lavorasse con la sensi per vendere la squadra o meglio, che la obblighi a vendere la squadra. una sorte di avvoltoio sulla spalla

Anche quello c'è già...
però la mia sensazione è come la tua che alla fine unicredit delle aziende di sensi (compresa la roma) non sa che farsene.
Trovare un compratore sarebbe difficile. Gestirla lo è ancora di più.
Quindi secondo me l'accordo si troverà sulla base che la famiglia cede praticamente tutto ad unicredit però rimane alla guida della roma ma non con incarichi plenipotenziari.
Della serie se arrivano 30mln de rossi se ne va.
Re: Re:
Posted: Wed Jul 07, 2010 8:57 pm
by Coar
Hooah!!! wrote:Coar wrote:Hooah!!! wrote:Coar wrote:
Periodo di transazione con la sensi sempre "al comando" della Roma affiancata da uno o due "supervisori" della banca.
in questo periodo ,estremamente breve, si provvederà a vendere l'AS Roma
guarda che sono 2 anni che nel cda della roma ci sono dirigenti di unicredit.
questo proprio perchè devono bilanciare la presenza nel consiglio a livello di quote societarie...
si, ovvio, ci mancherebbe altro, stanno praticamente al 50%

(51 sensi 49 unicredit)
io parlavo di qualcuno che lavorasse con la sensi per vendere la squadra o meglio, che la obblighi a vendere la squadra. una sorte di avvoltoio sulla spalla

Anche quello c'è già...
però la mia sensazione è come la tua che alla fine unicredit delle aziende di sensi (compresa la roma) non sa che farsene.
Trovare un compratore sarebbe difficile. Gestirla lo è ancora di più.
Quindi secondo me l'accordo si troverà sulla base che la famiglia cede praticamente tutto ad unicredit però rimane alla guida della roma ma non con incarichi plenipotenziari.
Della serie se arrivano 30mln de rossi se ne va.
esatto, sopratutto della Roma non sa che farsene, per unicredit sarebbe più un problema che altro.
per il resto d'accordo con te, e ritengo che la soluzione migliore sia che unicredit esca al più presto dalla gestione Roma in modo da evitare cessioni dettate dal vil denaro.
Posted: Wed Jul 07, 2010 9:32 pm
by Stealth_Fox
Coar wrote:ritengo che la soluzione migliore sia che unicredit esca al più presto dalla gestione Roma in modo da evitare cessioni dettate dal vil denaro.
Io credo che Unicredit non volesse neanche entrarci nella Roma... purtroppo per lei c'è dovuta entrare visto i 380 e passa milioni di €uro di debito dei Sensi nei suoi confronti.
Non è così la questione?
Re:
Posted: Thu Jul 08, 2010 5:57 pm
by hooah!!!
Stealth_Fox wrote:Coar wrote:ritengo che la soluzione migliore sia che unicredit esca al più presto dalla gestione Roma in modo da evitare cessioni dettate dal vil denaro.
Io credo che Unicredit non volesse neanche entrarci nella Roma... purtroppo per lei c'è dovuta entrare visto i 380 e passa milioni di €uro di debito dei Sensi nei suoi confronti.
Non è così la questione?
Sul fatto che non volesse entrarci non sono molto daccordo.
E' tutto interesse di un istituto di credito fare in modo che un suo cliente si indebiti nei suoi confronti.
Sopratutto nel caso di italpretoli dove ci sono evidenti indizi di anatocismo
Re: Re:
Posted: Thu Jul 08, 2010 8:47 pm
by Coar
Hooah!!! wrote:Stealth_Fox wrote:Coar wrote:ritengo che la soluzione migliore sia che unicredit esca al più presto dalla gestione Roma in modo da evitare cessioni dettate dal vil denaro.
Io credo che Unicredit non volesse neanche entrarci nella Roma... purtroppo per lei c'è dovuta entrare visto i 380 e passa milioni di €uro di debito dei Sensi nei suoi confronti.
Non è così la questione?
Sul fatto che non volesse entrarci non sono molto daccordo.
E' tutto interesse di un istituto di credito fare in modo che un suo cliente si indebiti nei suoi confronti.
Sopratutto nel caso di italpretoli dove ci sono evidenti indizi di anatocismo
Anatociscmo
Posted: Thu Jul 08, 2010 10:44 pm
by Coar
Quello che è uscito fuori dalla riunione di oggi...
Comunicato stampa Compagnia Italpetroli
Compagnia Italpetroli comunica, su richiesta della Consob, che è stata definita con il Gruppo Unicredit una puntuazione per la negoziazione, entro il 20 luglio p.v., di un più articolato accordo per la definitiva sistemazione dell’indebitamento finanziario complessivo del Gruppo Italpetroli.
Quanto alla partecipazione detenuta in A.S. Roma, l’accordo dovrà prevedere che:
- A.S. Roma continui a far capo, all’esito di una riorganizzazione societaria del Gruppo Italpetroli, ad una società (di seguito "Newco Roma") partecipata dalla Famiglia Sensi e da Unicredit secondo le attuali quote di partecipazione in Compagnia Italpetroli (rispettivamente, 51% e 49%);
- il consiglio di amministrazione di Newco Roma sia composto da tre consiglieri, di cui uno indicato dalla Famiglia Sensi, uno indicato da Unicredit ed il terzo, presidente con piene deleghe operative, nella persona del prof. Attilio Zimatore, professionista indipendente di comune fiducia delle Parti;
- Newco Roma abbia l’obiettivo prioritario di procedere alla valorizzazione e alla vendita, avvalendosi di primario advisor, del pacchetto A.S. Roma, società che conserverà l’attuale governance e continuerà ad essere guidata dalla dott.ssa Rosella Sensi.
Tali intese si inseriscono in un quadro più ampio che prevede, a fronte della totale esdebitazione della Famiglia Sensi e dell’assegnazione di un compendio immobiliare, il trasferimento ad Unicredit di tutti gli asset residui (altre attività immobiliari e depositi petroliferi).
L’accordo sarà soggetto al consenso del restante ceto bancario creditore.
Il Collegio Arbitrale ha preso atto e ha fissato nuova udienza per il 26 luglio 2010