Una panchina che scotta quella di Walter Mazzarri, un posto tranquillo in cui far maturare le proprie idee ma che è diventato in queste ultime settimane il rifugio sicuro in cui rintanarsi in attesa della fine del campionato e di quel che sarà del suo futuro. Tutta Napoli è ansiosa di sapere le ragioni che potrebbero spingere il tecnico toscano a lasciare una squadra, portata attraverso risultati e bel gioco, in Champions e che s'è rivelata terza forza della Serie A. Attendono spiegazioni i tifosi napoletani e in ogni caso attenderanno anche quelle che il presidente Aurelio De Laurentiis fornirà a Champions acquisita per salutare l'allenatore livornese oppure eventualmente per accoglierne uno nuovo. Sono tanti i nomi che stanno circolando in questi giorni e questo perchè da più parti si dà ormai per scontata la chiusura del rapporto tra Mazzarri ed il patron, una rottura giudicata insanabile e inguaribile. Si va dal gettonatissimo Delio Rossi (considerato in pole tra le candidature) alla continuità tattica che garantirebbe Gianpiero Gasperini, all'esperienza di Claudio Ranieri finanche ad eventuale (ma quasi improbabile) ritorno di Edy Reja. In giro però ci sarebbe qualcosa di meglio senza dover mancare di rispetto ai tecnici appena menzionati. Ci sarebbe un'occasione da cogliere al volo...
UN OCCASIONE MADE-IN-PREMIER - Il calcio d'oltremanica è attualmente molto più competitivo rispetto a quello nostrano e la Premier League è diventato un "prodotto" commerciale molto più appetibile rispetto alla vecchia cara Serie A. Se in Inghilterra si è arrivati a ciò è anche merito di alcuni allenatori stranieri che con le loro idee e il loro talento hanno saputo tirare il massimo dai propri club e portarli sul tetto del mondo. Uno di questi è messieur Arsene Wenger, allenatore francese che dal 1996 ad oggi ha fatto dell'Arsenal uno dei club più importanti d'Europa e del mondo. Ebbene dopo 17 anni di permanenza a Londra, i tabloid inglesi parlano in queste ore di una possibile separazione a fine stagione tra il professore di Strasburgo ed i Gunners. Il plenipotenziario statunitense Stan Kroenke, padrone della Kroenke Sports Enterprise che ha acquisito un mese fa il 63% delle azioni Arsenal, vuole chiudere il ciclo-Wenger ed avrebbe indiViduato in Carlo Ancelotti il suo successore. I contatti con l'allenatore italiano, forse al capolinea della sua avventura al Chelsea, sarebbero già cominciati ed anche in maniera piuttosto rapida. Dunque, il binomio vincente Arsenal-Arsene sta per rompersi: perchè non approfittarne?
ARSENE, L'UOMO IDEALE NEL POSTO IDEALE - Wenger sarebbe l'allenatore ideale per questo Napoli e in particolar modo sarebbe l'uomo ideale per mettere in pratica il progetto a cui mira il presidente De Laurentiis, ovvero un Napoli che sappia arrivare a competere coi grandi club europei attraverso la crescita e la maturazione di giovani promesse e potenziali campioni in prospettiva. In questo momento la società azzurra è riuscita in poco più di un lustro ad attestarsi nell'elite del calcio italiano. Per fare il salto di qualità anche in ambito europeo occorre un uomo che sappia cosa vuol dire vincere qualcosa d'importante, un uomo che conosca le insidie che possono creare i "problemi di vertigini", un uomo esperto che sia consapevole di cosa significhi disputare una finale di Champions League. Quale uomo meglio di Arsene Wenger? Il tecnico francese conosce perfettamente il francese, l'inglese ed il tedesco e sa masticare anche un pò di italiano e di spagnolo. Per uno che ha lavorato, e a cui piace lavorare, coi giovani provenienti da ogni parte del pianeta, quello della lingua non può essere certamente un problema. L'ingaggio? Neanche quello potrebbe essere un problema se davanti gli si prospetta un progetto incentrato sui giovani e sullo sviluppo del vivaio, proprio come quello del Napoli. Inoltre, lui stesso in tempi non sospetti ha confessato che gli piacerebbe fare un'esperienza in Italia. Wenger piace molto a Juventus e Roma: ma se il Napoli ci facesse un pensierino su? Non sarebbe una scelta azzardata.











