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"E' giovane, bello e abbronzato"

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Moderator: Moderatori

Minchia! Ma un'era chiuso il topic? :rotfl:

Siccome tutti abusate dei poteri ne abuso pure io :teachasd:

Dal punto di vista internazionale la frase di Berlusconi è un bell'inciampo per la diplomazia. Il nostro caro ambasciatore a Washington ha dovuto fare più di una telefonata all'entourage del signor Obama affinché ciò che era stato detto non divenisse un vero e proprio incidente diplomatico. Dopo aver spiegato per 2 giorni quanto l'ironia di Berlusconi pecchi (sapete da che parte io stia ma non mi voglio nascondere dietro l'ideologia nascondendo il fatto che Berlusconi fa delle minchiate, ed infatti io ho votato qualcun'altro :ciaoasd: ) il Signor Obama ha chiamato il Presidente Berlusconi. Non l'ha chiamato subito come bensì ha fatto con Sarkozy o altri capi di Stato poiché Berlusconi ha sempre appoggiato in toto la politica di Bush, sempre attaccata da Obama, ed ovviamente teneva più per un McCain alla casa bianca che un democratico.

Detto questo c'è da sottolineare il fatto che Berlusconi caga fuori dal vaso un sacco di volte, fin tanto che lo fa in Italia possiamo star tranquilli, dato che lo conosciamo, quando lo fa all'estero dobbiamo pregare tutti i santi, soprattutto se si riferisce a potenze mondiali.

Per quel che concerne i tagli all'università, c'è da dire che sono previsti 1,5 miliardi di tagli (è il piano Marshall per l'Italia rapportato ad oggi) , chiunque dica che il decreto non tocca l'università significa che non l'ha letto, poiché io l'ho letto, dico che l'università viene toccata.

Vedetevi i seguenti articoli (16, 17, 66), poi ditemi se non viene toccata, vi sono tagli al fondo per le università, blocco dei turnover (ora ci arrivo), trasformazione delle università in fondazioni private.

1. I tagli... non mi piacciono per nulla, ad un malato che sta all'ospedale e consuma elettricità delle macchine e soldi per i medicinali non è che gli togli ancora più medicinali, bensì trovi una cura che lo faccia andar via al più presto possibile dal reparto e lo faccia andare a casa SANO così non rompe più le balle per un bel po' di tempo. Indi per cui, non nascondiamoci dietro al fatto che l'università non funziona e gli si taglia i fondi perché è una puttanata, meglio dire "cicci belli, siamo in recessione, si deve tagliare ovunque" ma siamo un popolo di stupidi (ovviamente io non lo sono :culo: ) e da stupidi veniamo trattati. Tuttavia, se ci sono università del cazzo come quella di Firenze (la mia) che ogni anno hanno un buco di 27 milioni di €uro i tagli quasi quasi ci starebbero anche bene, ma forse è meglio togliere i dementi che hanno governato finora l'ateneo e tuttora sono lì a governarlo

2. Blocco turnover, qui sono dubbioso, se tutti i professori fossero come un certo Marco Tarchi che l'anno scorso aveva un botto di corsi, non si fermava mai, le sue lezioni erano ottime e addirittura si incazzò perché gli volevano togliere corsi perché, cito testuali parole, "voi mi pagate ed io devo lavorare per darvi un servizio", allora sarei contrario per i turnover. Però, nell'università italica ci sono dei personaggi di cui non riesco trovare aggettivo. Personaggi che sono improduttivi, spiegano male, fanno un corso proprio perché lo devono fare e non ne vogliono fare altri. Ecco, allora ben venga il turnover. Quindi, in conclusione, sarei molto più per un'assunzione di MERITO (impossibile in Italia per varianti culturali che ci portiamo dietro dall'antica Roma, vedasi i pater familias e le clientele) che per il blocco dei turnover.

3.Trasformazione in enti di diritto privato, è fantastica questa cosa. Sapete perché? Perché le banche diventeranno i maggiori promotori delle fondazioni private. Questo perché? Perché gran parte delle università sono indebitate, con chi? Con le Banche. Le banche se un'università fallisce (c'è da chiedersi se fosse probabile ma è un altro conto) i loro crediti nei loro confronti a chi li vanno a richiedere? Meglio entrare nelle fondazioni private così intanto ti becchi gli immobili (Siena ha immobili inestimabili) e per lo meno perdi il meno possibile. In più la ricerca che fine farebbe? Sarebbe guidata come nel sistema americano? Potrebbe essere una buona cosa se tutto funzionasse, peccato che noi siamo l'ITALIA (ma nessuno se l'è messo ancora in testa) e non l'AMERICA ed abbiamo cultura, società, economia, sistema COMPLETAMENTE DIVERSO. Indi per cui non funzionerebbe. Indi per cui, se la ricerca non fosse troppo incanalata (poiché verrebbe fatta ricerca solo in specifici ambiti) e se le rette non avessero andamento esponenziale, si potrebbe pure fare, purché chi entra in tali fondazioni PAGHI e non entri tanto così per fare e per beccarsi qualche immobile in più.

Quindi... in conclusione in tale riforma c'è qualcosa di buono come c'è qualcosa di cattivo, per alcuni versi sono favorevole, per altri contrario. Spero che si arriverà ad una soluzione

Spero di non essere stato palloso, ma ce ne sarebbe da discutere a riguardo. Scusate per l'abuso di potere, ma non ho resistito :girlasd:
Dubito che qualcuno leggerà questo pippone :roxasd:
e chi non mi legge fa male :culo:

tu per lo meno mi hai letto? :prr:
Stealth_Fox wrote:tu per lo meno mi hai letto? :prr:
No ma ti prometto che appena ho un giorno di festa da lavoro lo farò :wallasd:
troppo lungo cià
non ti preoccupare nuvo.... al max il mio intervento sarà un mio promemoria futuro :teachasd: indi per cui un me lo cancellate eh! :culo:
Lo sapevo....stealth è comunista... :asd:
non direi proprio, chiedi conferma a sniper :asd:

diciamo che ho una coscienza politica che se ne sbatte di chi approva cosa e vede la forma sostanziale delle cose :teachasd: :ciaoasd: :ciaoasd:
In America le scuole sono messe in concorrenza; chi insegna male non ha studenti, che preferiscono altre scuole ed i professori non avendo studenti rimangono senza soldi e vanno a casa. MERITOCRAZIA.
fermo restando che dello stile di vita americano molto poco copierei, anzi quasi nulla questa e' una bella cosa.
perche' io devo essere in concorrenza con altri e se vado male fallisco, nella scuola tutto e' dovuto? (non solo nella scuola).
Sì ma negli USA vi è un apparato che incentiva la ricerca e le università. Non sto a mettere in discussione che moltissime università sono il non plus ultra, però altre fanno letteralmente cagare (studenti americani di scienze politiche quando hanno chiesto loro dove fosse l'Olanda hanno indicato l'Indonesia [ex colonie olandesi]), ed in più, anche nelle università pubbliche la gente paga 17000 dollari l'anno (ed è la retta più bassa)

Negli Stati Uniti vi sono i prestiti d'onore che ognuno poi deve restituite, vi è più alta mobilità sociale, mobilità lavorativa, la gente esce di casa a 17-18 anni mentre qui in Italia siamo ancora tutti in casa dei genitori o quasi anche sui 28-30 anni. In più vi è un'industria che incentiva la ricerca, l'ambito militare incentiva moltissimo la ricerca, noi non abbiamo nessun ambito che può incentivarla se non pochissime nicchie. Non abbiamo industrie multinazionali come Apple, Windows, Lookheed, Boeing et affini, la nostra economia è basata sulla piccola e media impresa che per sua natura non investe in ricerca poiché non ne ha la capacità e non vi troverebbe profitto.

Non sono contro la meritocrazia, tuttavia sono contro un disegno di un'università basata su quella americana. Sarebbe molto meglio guardare alla Francia o alla Svezia, indi per cui in ambito europeo, anziché guardare oltreoceano. E' da 50 anni a questa parte che prendiamo a modello quello statunitense quando abbiamo modelli soddisfacenti che funzionano, anche meglio, vicinissimi a casa nostra.

Dobbiamo metterci in testa che siamo un paesotto circondato dal mare e con tante montagne dentro, ha la propria economia, la propria cultura, stravolgimenti su disegni "statunitensi" o "anglosassoni" come dice la parola sono forzature che non vanno bene. Sarei molto più felice se si cercasse un modello italiano nuovo anziché crearne uno prendendo ad esempio uno stato che con noi (dal punto di vista socio-economico-culturale) non ha nulla a che fare o quasi.

In più non capisco perché si voglia toccare l'unica scuola che funziona (riconosciuto anche dall'OSCE) che è quella elementare mentre non si tocca quasi per nulla la scuola media che rovina l'ottima preparazione dell'elementari.


Sono d'accordo sui tagli (bisogna punire certe università come la mia di Firenze) anche perché potrebbero essere la soluzione per migliorare la qualità (ma potrebbero anche non esserlo), sono d'accordo sulla meritocrazia, ma sugli strumenti la Gelmini non mi trova d'accordo. Sarebbe molto meglio far circolare più ispettori nelle scuole e nelle università, sarebbe meglio basare il giudizio di qualità su ciò che dicono gli studenti, dovrebbero circolare test da sottoporre agli studenti per accertare il loro sapere, test che non prevedono voti onde evitare copiatura (test a sorpresa in cui l'ispettore arriva, da i test, in 10 minuti si fa tutto e se li riporta via), non ci si dovrebbe basare sulle medie aritmetiche dei voti e neanche sul tempo d'uscita da un ateneo (che non ti indica la qualità)


Vi lascio con un piccolo pezzettino dell'OSCE che riguarda l'investimento privato nella scuola
rapporto OSCE scuola italiana wrote:In all countries, public funding on educational institutions increased between 1995 and 2005. However, private spending increased faster in nearly three-quarters of these countries [...] Private sources of funding provide a below-average share of educational spending in Italy
(chiunque vuole tale rapporto, nessuno ovviamente lo vorrà :culo: , me lo può chiedere tramite PM)
i topic di wiki_Stealthefocchese_pedia.com
vanno letti SEMPRE!!!

;) Stealthfox rulez!
graze stefanooooo sapevo che potevo contare almeno sulla tua lettura :mrgreen: :stealth:
mmm, leggiamola MEGLIO la legge in questione :teachasd:

http://www.camera.it/parlam/leggi/08133l.htm#decreto
In più non capisco perché si voglia toccare l'unica scuola che funziona (riconosciuto anche dall'OSCE) che è quella elementare mentre non si tocca quasi per nulla la scuola media che rovina l'ottima preparazione dell'elementari.

Because every class of student has gone 3 or more teacher......grazie a sta fungia che va meglio delle altre con maestro unico....
Non mi pare che in tutte le altre scuole (medie, superiori) vi sia un maestro unico, eppure funzionano peggio... :sisi:
Le elementari funzionano, in fondo, in maniera eguale alle altre scuole, vi è una maestra di scienze-matematica una di storia-geografia e l'altra di italiano-inglese. Gli ambiti sono quello scientifico, quello storico geografico e quello linguistico (toglierei le eventuali maestre in più di religione, questo compito spetterebbe ad una delle 3 maestre, eventuali maestre di informatica eventuali maestre di inglese in più). 3 Maestri mi sembrano quindi giusti. Potremmo metterne uno che fa tutto quanto però ci sarà pur sempre una materia in cui questa persona è meno preparata. Tuttavia, se ci fosse il modo di mettere la gente con le palle al loro posto (ne dubito altamente soprattutto, non me ne vogliate, in molte realtà del sud) ben venga il maestro unico. E comunque sia, voi credete che ci sarà il maestro unico, ma in realtà vi saranno pur sempre 3 maestre (una che fa tutte le materie, una di religione ed una di inglese-informatica) [da quanto ho capito, non ne sono sicuro quindi prendetela con le pinze].

Il fatto del maestro unico mi può andare anche bene, se il proprio figlio becca però quello incompetente (che tanto ci sarà, perché siamo in Italia) voglio vedere se andrà bene.

Per il fatto della legge... gli articoli da me sopra citati (16, 17, 66) riguardano l'università, c'è poco da dire. L'excursus sul sistema universitario e della ricerca americano era per far capire che eventuali fondazioni private non so se saranno veramente buone cose come si vuole far credere. Soprattutto mi spaventa la ricerca in ambito letterale-sociale (chi cazzo la vorrà veramente incentivare visto che non porta quasi nulla di profitto?)
L 133/08 art. 16 wrote:[...]2. Le fondazioni universitarie subentrano in tutti i rapporti attivi e passivi e nella titolarità del patrimonio dell'Università. Al fondo di dotazione delle fondazioni universitarie e' trasferita, con decreto dell'Agenzia del demanio, la proprietà dei beni immobili già in uso alle Università trasformate.[...]
4. Le fondazioni universitarie sono enti non commerciali e perseguono i propri scopi [quindi sulla carta possono pure decidere dove ricercare e SE ricercare] secondo le modalità consentite dalla loro natura giuridica e operano nel rispetto dei principi di economicità della gestione.[...]
8. Le fondazioni universitarie hanno autonomia gestionale, organizzativa e contabile, nel rispetto dei principi stabiliti dal presente articolo.[...]
9. La gestione economico-finanziaria delle fondazioni universitarie assicura l'equilibrio di bilancio [cosa giustissima!]. Il bilancio viene redatto con periodicità annuale. Resta fermo il sistema di finanziamento pubblico [cosa giusta]; a tal fine, costituisce elemento di valutazione, a fini perequativi, l'entità dei finanziamenti privati di ciascuna fondazione.[...]
Bisogna capire che l'università, la scuola e la ricerca sono AMBITI STRATEGICI per una nazione e che non si può cambiare ad ogni governo la politica utilizzata a riguardo. Basta vedere l'attuale sistema del 3+2 quanto è dannoso all'università per capire che bisogna fermarci un attimo ed elaborare una politica più concertata e più responsabile, cosa che ora sembra si stia facendo (almeno per l'università) al Ministero (sono stati chiamati vari rappresentanti e varie commissioni di molti atenei per discutere della riforma).

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