L'analogia morti sul lavoro-morti in guerra è campata in aria. Potremmo allora fare un'altra analogia: morti sulla strada-morti in guerra, o se no anche morti di cancro-morti in guerra e dire "Toh, i morti di cancro sono di più di quelli in guerra, allora il cancro uccide di più, non si presta attenzione al cancro, è una malattia che lo stato non cura (quando poi ci sono milioni spesi per la cura e la prevenzione), quindi, in conclusione i tuoi dati non sono SCIENTIFICI. In più un conto è morire per INCIDENTE, un conto è morire perché ti UCCIDONO. Tu dirai "eh ma è il poco controllo che uccide" eh, ho capito, allora anche le scopate senza preservativo uccidono e quindi lo Stato dovrebbe star lì a dirti "guarda mettiti il prof se non vuoi l'AIDS" anche mentre stai per pucciare.
Tornando all'Afghanistan.
ATTENZIONE
Quello che scriverò potrà sembrare a molti di voi cinico, infame, bastardo, inaccettabile e immorale. Or bene, se volete, continuate a leggere, altrimenti, tanti saluti. Sono sicuro che molti di voi non saranno d'accordo, perché noi siamo gli italiani brava gente, e visto che io non mi sento un italiano medio scriverò queste righe con "ferocia".
Per cominciare, prendiamo una cartina dell'Asia.
Bene. Che cosa potrebbe succedere se gli USA dovessero decidere di uscire dall'Afghanistan?
Vi sono due teorie che chiamerò:
-teoria del domino
-teoria del non-domino
Nella prima si sostiene che l'Afghanistan lasciato a sè stesso diventerebbe un "
non stato" privo di un, seppur minimo, potere centrale diventerebbe ancora più atomizzato (ancora più di com'è tuttora). Il fondamentalismo prenderebbe campo, perché dove c'è ignoranza non ci può essere nè democrazia nè moderazione. I più acculturati (quindi coloro che studiano il corano) e l'élite del paese prenderebbero in mano la situazione instaurando una teocrazia. A questo punto il Pakistan, pressato dalla frontiera-colabrodo afghana dai movimenti estremisti, senza sostegno dell'Occidente, imploderebbe facendo sì che nasca e proliferi, anche qui, l'estremismo islamico, questo perché?
Perché il Pakistan, perduto l'appoggio occidentale (e quindi anche il sostegno economico per mantenere la pace interna), non potrà più utilizzare la valvola di sfogo Afghanistan per i suoi movimenti estremisti (come è stato utilizzato per l'invasione sovietica ed è stato usato sempre) che punteranno più in alto, visto che hanno vinto in Afghanistan sconfiggendo le potenze più avanzate del pianeta potranno ambire a molto di più, e quindi a cosa punteranno? Al Pakistan intero.
Caduto il Pakistan è qui che il gioco diventa ancora più interessante. L'India sarà pressata, anch'essa, dalle sue enclave musulmane al suo interno, problemi nel Kashmir (islamico e non indù), problemi di terrorismo interno e di equilibrio politico, mancando l'appoggio straniero potrebbe implodere anche lei, avendo un effetto disastroso sull'area. Verrebbe a mancare uno dei possibili alleati Statunitensi per
contenere l'espansione
cinese nella regione. In più, anche la Cina avrebbe problemi con la sua popolazione musulmana dello Xinjiang.
La teoria del non-domino sostiene invece che questo non accadrà.
Ora. Gli Stati Uniti possono lavarsi le mani ed avviare una "
afghanizzazione" del conflitto rendendo il conflitto stesso da internazionale a regionale-statale. Se nessun avversario degli Stati Uniti (CINA) ne approfitta della situazione per gli USA può essere una sconfitta sì, ma una sconfitta accettabile. Se invece la Cina prendesse in mano le redini della regione sarebbe una sconfitta strategica di ampia portata che potrebbe minare la leadership Statunitense per sempre. Non so quanto agli USA convenga rischiare di dare un'opportunità ai cinesi in questo periodo.
Paradossalmente gli USA possono anche ritirarsi dall'Afghanistan ma per l'Unione Europea potrebbe essere un
disastro.
Avrebbe alle sue porte il mondo islamico fomentato dalla vittoria contro gli occidentali in Afghanistan, il Medio Oriente esploderebbe sulla spinta di ciò che i talebani hanno dimostrato al mondo intero. L'UE sarebbe minacciata da Stati fondamentalisti (o molto vicini a questi) dall'esterno, e da fondamentalisti al proprio interno dato che non ha un controllo alle frontiere efficace (mica abbiamo un cazzo di Oceano come qualche culattone). Gli Stati Uniti potrebbero starsene belli tranquilli, un po' in tensione, ma tranquilli, del resto il Medio Oriente è molto più lontano da loro che da noi.
Tutto questo potrà sembrare irreale, starete pensando "questo è un invasato, un crociato". Pensate però attentamente. Dopo il 2001 ci sono stati più attentati negli Stati Uniti? NO. Nell'Europa? Sì. In Medio Oriente? Sì. Attentati sventati negli Stati Uniti? NO. Attentati sventati in Europa? Sì. Sono segnali importanti, che non dobbiamo sottovalutare.
Noi Europa stiamo decandendo, e non c'è niente da fare. Ci possiamo mettere sul "mercato" delle potenze come soggetto che
porta sicurezza. Se noi non siamo capaci di utilizzare la forza politico-militare quando i nostri interessi sono in pericolo non saremo mai presi sul serio e non avremmo adempiuto al compito fondamentale di ogni comunità, di ogni collettività, la
SICUREZZA. Se non ci ergiamo come soggetto internazionale potente, forte e unitario Cina e Stati Uniti saranno ben contente e noi saremo solo una piccola pedina nei loro giochi egemonici sul mondo.
Il nostro
interesse strategico, per la nostra sicurezza, è lavorare in Afghanistan dove siamo e convincere gli Stati Uniti che siamo uguali a loro e che possiamo essergli utili.
Ricordiamo che l'Af/Pak può essere sia una questione coreana (effetto domino) che una vietnamita (non domino).
Potreste dirmi "stai dicendo cazzate, non si avrà il domino" Ok. E se ciò non fosse? Se il domino (dopo la rinuncia a combattere da parte dell'Occidente) si avrà? Quanti morti avremo in patria? In Europa? Perché se il domino non si avrà la Cina e la Russia implicitamente SPINGONO gli Stati Uniti a rimanere nel teatro (fanno parte del Consiglio di Sicurezza dell'Onu e tramite veto potrebbero far terminare la missione Onu quando pare a loro)?
Forse la minaccia è particolarmente sentita da parte dell'élite regionali (Cina e Russia)? Forse ritengono che davvero potrebbe dar fastidio una vittoria in Afghanistan?
In più, perché non siamo "sotto assedio" con gli attentati nel mondo e soprattutto negli Stati Uniti? Forse la loro strategia funziona? Forse il mantenere truppe in Afghanistan fa da valvola di sfogo al fondamentalismo islamico facendolo confluire lì?
Forse è meglio decidere (cinicamente) di avere morti occidentali militari in Afghanistan accettabili che morti occidentali civili sul proprio territorio?
Di certo, nelle relazioni internazionali c'è ben poco di certo, il certo lo si sa solo dopo aver preso delle scelte. Chamberlain quando dette il via alla politica dell'
appeasement poteva immaginare ciò che avrebbe comportato? (La seconda guerra mondiale?)
Ad un certo livello se non si fa una cosa perché l'altra opzione è molto costosa può avere effetti ancora più catastrofici. Dobbiamo prendere una scelta e portarla avanti
Il più delle volte il male va estirpato alla radice, del resto, non ci sarà mai un vero e proprio compresso con gli estremisti, questo perché? Perché gli estremisti non riconoscono Israele e il suo diritto ad esistere, gli Stati Uniti invece sì. Ci sono due interessi TROPPO confliggenti che sono alla base del contendere e che a meno che non si risolva la situazione Palestinese, non potranno mai essere risolti.
Il terrorismo lo potremo sconfiggere solo se lo riusciremo a fare in Medio Oriente e in Afghanistan.
Prendetemi per pazzo
Intervento ispirato da una lezione avuta a Luglio dal Professor Parsi (non uno sconosciuto), ASERI, Milano