[-MjK-] wrote:poi arriva apple a distanza di 10 anni che ha già la pappa pronta e mette solo insieme i pezzi, uscendosene fuori poi con un prodotto veramente ridicolo e inutile, per quello che avrebbe potuto fare
Questo ci porta ad un'altra domanda: perché allora non ci sono riusciti gli altri? Mi riferisco soprattutto a Samsung che aveva le capacità interne all'azienda ancora prima di Apple... Samsung aveva TUTTO. Processori, schede, lcd, del resto produce questi componenti per Apple no? Se fosse stato così tanto facile perché Samsung non è riuscita a prendere la "pappa pronta" e metterla sul mercato? Le cose sono due: o poni la questione come se fosse un gioco da ragazzi ma in realtà non lo era affatto, o la questione era un gioco da ragazzi e alla Samsung sono tutti degli idioti perché bastava mettere insieme i componenti come fossero dei pezzi della Lego. Propendo più per una tua sottostima della difficoltà.
Altra domanda: perché Sony (inventrice del Walkman e proprietaria di una delle case discografiche più grandi al mondo) non ha per prima pensato di fare un prodotto simile ad un iPod?
Fragger wrote:Chi ha inventato davvero la radio fra i due? E' una diatriba ancora aperta.
Bisogna fare una premessa: stiamo cercando l'inventore in assoluto di un certo marchingegno o l'inventore che ha saputo metterlo in pratica e venderlo quel marchingegno?
Perché altrimenti oggi giorno dovremmo dire che Leonardo da Vinci ha inventato il carro armato anche se non è obiettivamente vero. Potremmo dire che aveva studiato e inventato un carro armato ancestrale, come potremmo parlare di tablet ancestrale per l'HP.
La questione è irta, dobbiamo dare meriti ad entrambi ma il merito più grande sta nel sapere inserire quella invenzione nella società. Puoi essere l'inventore più geniale al mondo ma, se non sai inserire le tue idee nella società e non sai fargliele usare, le tue invenzioni sono potenzialmente utili ma praticamente inutili.
[-MjK-] wrote:fox tu dici di essere obiettivi, obiettivamente parlando, imo, hai torto
i tablet esistono da oltre 10 anni
qui c'è una differenza di opinioni. Tu guardi ai "tablet" pre-iPad come veri tablet. Io invece li osservo come se fossero pur sempre dei computer portatili ma con alcune funzionalità in più relative al tatto. Per me non sono tablet. Per te sì. Non si può arrivare ad una sintesi perché è come se io parlassi di acqua minerale e tu di
bibite gassate. Dentro c'è sempre acqua ma sono due prodotti totalmente differenti.
Fragger wrote:Se non vengolo utilizzate/commercializzate è perchè costano troppo, o interessano troppo pochi, o hanno alternative migliori.
Io sono invece più pessimista. Se non vengono utilizzate/commercializzate è perché chi ha in mano quelle idee o non sa come farle fruttare o non ha i soldi per farle fruttare.
Faccio un esempio: la Xerox ha inventato il mouse però non ha saputo sfruttare una simile invenzione. Non ha saputo renderla utile ed usufruibile a tutta l'umanità. Anzi, non accorgendosi di niente ha dato il brevetto alla Apple.
Forse il mouse era troppo costoso? Può darsi. Forse a nessuno interessava il mouse all'epoca? Fuori ogni dubbio, anzi, c'è chi schifava la scelta di Apple di aver tolto le frecce e aver inserito soltanto il mouse. C'era un'alternativa migliore? No, c'era soltanto la tastiera. Quindi questo cosa ci dimostra? Che se uno è capace, le cose gli riescono. Se uno non è capace può avere l'invenzione più geniale al mondo tra le mani ma fallirà.
Stessa storiella per Sony. Inventrice del Walkman, simbolo dei giovani, chiunque voleva un Walkman all'epoca. Padrona della Sony Music, migliaia di artisti sotto la sua egida. Una CONGLOMERATA che spazia dagli hi-fi di alta qualità, alle componenti delle schede di silicio ai televisori agli schermi per computer ai computer stessi. Aveva in mano TUTTO, dico TUTTO per poter riuscire in un campo come la musica. Eppure non è riuscita a costruire un cazzo di lettore MP3 semplice come l'iPod e non è riuscita a programmare un programma del CAZZO come iTunes.
Altro esempio, questa volta non riferito alla Apple (visto che se no credete che sia fanatico, sebbene mi sforzo di ripetere da tantissimo che non lo sono): Walmart negli Stati Uniti. Kmart era uno dei leader nel discount negli USA, aveva una discreta potenza di fuoco ed era sul mercato da parecchio tempo. Walmart invece era una realtà emergente degli anni '60. Kmart aveva prezzi migliori con i fornitori e poteva davvero far sparire Walmart se avesse intrapreso una strategia adeguata. Tuttavia, oggi Walmart fa le chiappe a Kmart. Perché? Perché Walmart ha saputo usare meglio le sue tecnologie a disposizione, si è inserita nei piccoli paesini americani dove già un discount è troppo anziché perseguire la strategia di Kmart di rimanere nei grossi agglomerati urbani. Ha saputo mixare tutto ciò che aveva a disposizione per far sì che la logistica costasse il meno possibile e potesse abbassare ancora di più i prezzi di vendita.
Di esempi così il mondo del business ne è pieno. Parliamo di Apple e Samsung perché ormai ci siete (e siamo) fossilizzati sull'argomento ma di storie così il mondo è pieno. Mi dispiace che non riesca a farvi capire quale sia il mio punto di vista. Forse ad un'attenta analisi non vi sembrerò oggettivo ma spero che capirete quel che voglio intendere realmente.
Mi soffermo un altro poco sulla "pappa già pronta". Ovunque nella storia c'è sempre stato un momento in cui TUTTI avevano la pappa già pronta. Se la pappa non fosse pronta non potremmo raggiungere determinati obiettivi. Pure negli anni '60 le tecnologie erano tali che sia gli Stati Uniti che l'Unione Sovietica riuscivano a mandare nello spazio le persone. Tuttavia sulla luna ci sono arrivati gli USA. Se dovessimo usare la filosofia usata con Apple in questo tread diremmo: "bella FAVA! Gli USA avevano già la pappa bell'e pronta. Si erano presi Von Braun dalla Germania, avevano rubato gli studi tedeschi, visto come erano i razzi sovietici. In pratica, hanno messo tutto insieme e sono arrivati dove sono arrivati". In questo modo la storia cambierebbe? NO. Faremmo soltanto del male al genere umano disprezzando un lavoro mastodontico dietro. Sarebbe molto più "sportivo" ammettere che, a parità di mezzi, c'è chi è riuscito a raggiungere l'obiettivo e chi no. Onore ai vincitori ma tanto onore anche ai vinti, senza di loro non saremmo dove siamo oggi!