Cazzo, vedo questo topic troppo tardi, sono un pippone.
L'unico motivo per cui vorrei, ora come ora, una centrale nucleare è per il plutonio che essa produce (ma tant'è che ora han fatto pure quelle che non lo producono più).
In questi giorni ci ho un po' riflettuto e devo dire che sono arrivato a queste conclusioni.
Gli italiani non sono adatti ad avere centrali nucleari visto la loro cultura del "eh vabbè, uno strappo alla regola male non fa". Mafia, politici corrotti, politici incompetenti, tecnici decerebrati sono forse una piccola percentuale della popolazione italiana ma sarebbero pure coloro che si dovrebbero preoccupare delle centrali e del relativo smaltimento dei rifiuti. Il combustibile sarebbe sempre fossile e pur sempre sottoposto ad oscillazioni di prezzo. Saremmo pur sempre dipendenti da qualcuno (i francesi) visto che con l'infausto referendum del 1987 del NO al nucleare abbiamo pure ceduto alla Francia il compito del processamento del combustibile nucleare (cosa che prima facevamo noi per TUTTA Europa o quasi). Il costo di una centrale nucleare è davvero enorme, dovuto soprattutto alle innumerevoli misure di sicurezza che tale tipo di impianto deve avere. Le misure di sicurezza sono molteplici, gli incidenti come quello giapponese fanno parte del gioco e fanno sì che l'uomo si sviluppi sempre di più e riesca a migliorarsi.
Tuttavia, incidenti come questo giapponese fanno capire che "shit happens (sometimes)" e quando capita, è cacca per tutti. Ok, gli esperti sapevano che Fukushima non era sicura ed era di vecchissima generazione però, pur sapendolo, era sempre lì grazie alla teoria della probabilità. I tecnici giapponesi avranno pensato "quanta probabilità c'è che succeda un grande disastro naturale che tolga completamente l'elettricità alla centrale ed impedisca addirittura ai generatori di emergenza di entrare in funzione?". Avranno risposto "forse neanche lo 0.001%, eppure, è successo.
In più, il nostro errore è stato uscire dal nucleare. Ormai ci siamo usciti e dobbiamo mantenere la via intrapresa. Dovevamo sviluppare tantissimo le energie rinnovabili (era anche stato detto) eppure non è stato fatto. Alcuni possono pensare che il ritorno al nucleare possa essere vantaggioso (lo pensavo anche io) però ci sono molti punti oscuri. Quanto tempo ci vuole per costruire una centrale? 10/15 anni? Cioè, noi avremo le nostre centrali funzionanti nel 2025? Nel 2025 non ci sarà già un'altra tecnologia più efficiente? In più si vuole tornare al nucleare quando basta un'altra maggioranza per bloccare tutto quanto? No no, non ci siamo. Una scelta strategica deve essere presa di comune accordo, ed inoltre, non deve essere presa tramite REFERENDUM (come è stato fatto e come si vuol fare). Servono tecnici e studiosi ed economisti e geologi per poter prendere una scelta che peserà sul Paese per minimo 60 anni. Non si può dare lo scettro di tali decisioni al popolo. (prendetemi pure a sprangate per quel che ho detto

)
Volevo scrivere altro, ma lo scriverò se avrò un po' più di tempo. Intanto il mio sassolino nello stagno l'ho tirato