Uhh un confronto decisamente impegnativo, soprattutto nella vastit? in cui ? posto: confrontare Beretta e Glock di per s?, visto che hanno una quantit? di modelli enorme, ? veramente un'opera titanica!
Leggendo quanto non scritto nel quesito di Nosfe, di seguito analizzer? i modelli pi? conosciuti ed utilizzati di entrambe le case, diciamo la serie 92FS di Beretta e la serie 17 di Glock.
C'? prima di tutto da fare una considerazione sulle tempistiche di sviluppo di tali modelli; la Beretta 92 ? stata progettata negli anni 70 per lo u.s. army, la glock negli anni 80 per l'esercito austriaco.
La Beretta in particolare ? diventata universalmente riconosciuta grazie ai contratti con lo US army dove ha sbaragliato la concorrenza mondiale; nel corso del contratto la pistola ? stata decisamente ottimizzata.
La 92 ? una pistola che (almeno nel mio caso) sembra che sia stata progettata da un sarto appositamente per le mie mani. Ha una eccezionale ergonomia che ti mette subito a tuo agio. I leveraggi (sicura, sgancio caricatore, hold open) sono ben dimensionati e facilmente operabili, oltre ad essere ambidestri. La sicura ha una funzionalit? molto chiara, funziona anche come abbatticane. Lo sgancio sicura ? molto veloce, operabile con il pollice all'estrazione della pistola dalla fondina se portata con colpo in canna e sicura inserita. E' una pistola in doppia azione.
Il chilo di peso scarso (a pistola carica lo si supera) tutto sommato ti mette a tuo agio, dando un rinculo molto gestibile con cartucce commerciali. Il caricatore bifilare permette di avere una notevole scorta di colpi, e non ? difficile doppiare i colpi sparati. La pistola ha la caratteristica peculiare del carrello aperto, dove la canna ? in vista. Gli organi della pistola sono tutti in metallo, la Beretta ha introdotto i polimeri in pistole pi? recenti come la two oppure la serie Px4. Lo scatto in doppia azione (a cane abbassato) ? giustamente pesante, in singola azione (a cane armato) ? molto pi? leggero ma neanche paragonabile alla leggerezza di un revolver nella stessa condizione. E' una pistola combat, quindi ? giusto cos?.
La Glock invece ? una pistola nata con fusto in polimero, con la sola canna e carrello in metallo (oltre al caricatore ed altri organi). La 17 ? una pistola abbastanza grande, con misure leggermente inferiori a quelle della 92. Il peso ? di quasi il 35% inferiore grazie all'utilizzo di questi nuovi materiali. Ovviamente ne guadagna il confort nel porto prolungato. Ergonomicamente restituisce una buona sensazione di controllabilit?. Le polimeriche tecnicamente fanno un p? specie ai tradizionalisti in quanto nel fusto sono stati annegati degli elementi metallici quali guide carrello ed altro (cos? come la mia vecchia USP). La pistola ? caratterizzata dall'assenza di cane esterno e di una sicura azionabile manualmente. D'altro canto la pistola presenta due grilletti (uno ? una sicura manuale sul grilletto). I comandi dell'hold open e dello sgancio caricatore sono molto piccoli e rastremati, e spesso ho visto persone avere difficolt? ad operarli (non nel mio caso, ad esempio). La pistola in cambio del suo limitato peso risponde con un (seppur lievemente) aumentato rinculo. Lo scatto ? abbastanza pesante. In altri modelli Glock ha previsto dei compensatori (es. la 19C) che sostanzialmente riducono il rinculo di un buon 40%.
A livello di tiro non mi esprimo non essendo un tiratore eccezionale per mancanza di allenamento costante; vi posso garantire che anche con una cazzo di Norinco un buon tiratore fa una rosa impressionante. Credo quindi che lo "sparar bene" sia una caratteristica intrinseca di entrambe le pistole.
Personalmente tra le due preferisco la 92, sia a livello di immagine che in termini operativi.