Allora... premetto subito che il video non l'ho ancora visionato ma sto rispondendo in base a ciò che avete scritto.
L'intervento in Iraq (o Irak) da parte degli Stati Uniti è stato dettato da un'ottica delle Relazioni Internazionali che in ambito tecnico si chiama Neocon.
L'intervento statunintense è stato fatto per VARIE motivazioni, una guerra non si può ridurre ad una sola ed esclusiva causa, è da pazzi. Tucidide, filosofo greco, sostiene che l'uomo agisce per tre motivazioni:
1. Paura
2. Interesse
3. Gloria
Se vediamo bene il caso irakeno possiamo dire che almeno i primi due ci sono alla grande. L'intervento statunitense in Iraq è avvenuto soprattutto a causa dell'elitè americana di stampo neoconservatore che dal punto di vista della politica estera (per farla breve) sostiene l'utilizzo dello strumento militare, anche via unilaterale, per sostituire regimi dittatoriali avversi con democrazie.
Gli USA nel 2003 erano ancora impauriti dal terrorismo internazionale, ed una delle cause dell'intervento armato, secondo la mia opinione, potrebbero essere state anche queste, anche se ci credo ben poco per le élite politiche e molto di più per l'opinione pubblica.
Per quanto concerne l'interesse, non è solo economico. Se fosse per il petrolio gli USA dovrebbero fare guerra a moltissimi stati africani ricchi di petrolio o ancora meglio ad alcuni paesi sud americani (molto più vicini dell'Iraq e quindi più "semplici" da poter attaccare). Il petrolio diciamo che è stato il "compenso" che gli iraqeni pagheranno per la loro liberazione (mi ricorda molto qualcosa). Una guerra non la si fa per il petrolio e BASTA, anche perché il petrolio non ti potrà mai portare nelle casse dello stato tutti i soldi che spendi per la guerra (guardate il debito pubblico USA come sta in questi anni e poi mi capirete).
Gli interessi sono altri, sono molti e sicuramente non possiamo azzeccarli tutti. E' mia opinione che vi siano interessi strategici da Grand design ovvero interessi per l'intera area mediorientale. Se prendete una cartina e vedete dove si situa l'Iraq notate bene che è un cuneo tra il Mediterraneo e l'Iran. Vi sono interessi molto più grandi del semplice petrolio. Gli Stati Uniti, secondo molti studiosi e secondo anche molti fatti che si presentano sotto i nostri occhi, sono una superpotenza in decadenza, hanno passato ormai il loro picco di potenza e si stanno avviando su un ruolo più marginale di quello avuto negli ultimi 60 anni (attenzione, marginale ma non inutile!).
Nel tentativo di preservare il loro status egemonico, di controllare l'area mediorientale, spinti da sentimenti di paura, spinti (alcune élite politiche molto probabilmente) dalla gloria di dire "io ho instaurato la democrazia in Medio Oriente", spinti dalla voglia di controllare anche un po' l'Iran (sempre stato contro l'"imperialismo americano") sono intervenuti in Iraq.
Voi mi direte "che cosa c'entra l'Iran?" Prendete una cartina e guardate il Grande Medio Oriente. L'Iran è in mezzo ad Afghanistan e Iraq, ed è per questo che in questi ultimi periodi si comporta da "pazzo" volendosi costruire la propria atomica. In più aggiungete che l'Iraq è a maggioranza sciita, come l'Iran, e capirete perché è importante che, ora, non cada nell'anarchia e perché, prima, forse faceva gola e fa tuttora gola il fatto di instaurare la democrazia in Iraq (perché potrebbe avere una sorta di "effetto domino" pure sull'Iran).
Aggiungo che sono d'accordo con Markens, vi sono interessi nazionali in Iraq e sono d'accordo sullo spendere soldi per far sì che vengano salvaguardati.
These are my 2 cents non sono verità assolute bensì sono riflessioni un pelo più profonde del dire "la guerra è stata fatta per il petrolio".