DA FEBBRAIO AUMENTA IL CANONE TELECOM
Posted: Tue Nov 25, 2008 8:30 pm
Roma, 6 novembre ’08 (Fuoritutto) Ora è ufficiale. Come già preannunciato da Fuoritutto nei numeri precedenti, da febbraio del prossimo anno l’odiato canone Telecom subirà un ritocco verso l’alto aumentando di 1,26 euro al mese.
Questo è quanto uscito fuori da un incontro che si è tenuto tra le associazioni dei consumatori e Franco Bernabè, Amministratore Delegato della società ex monopolista. Bernabè ha giustificato questo rincaro come necessario al fine di adeguare il costo dell’interconnessione unbundling, cioè il prezzo che gli operatori alternativi pagano a Telecom per il cosiddetto ultimo miglio e per l’uso delle infrastrutture di sua proprietà. Ricordiamo che il prezzo in questione era stato ritenuto il più basso d’Europa dalla Telecom ed è per questo motivo che la società ha avanzato una richiesta di aumento all’Autorità delle Garanzie delle Comunicazioni. In ogni caso il canone in Italia rimane il meno caro rispetto al resto d’Europa dove ci si attesta sui 13,70 euro di media al mese. La compagnia inoltre, come già anticipato, ha fatto sapere che l’aumento non interesserà le fasce più deboli, cioè, per intenderci, quelle che il Governo ha compreso nell’operazione “social card” e si tratta di circa un milione di famiglie per le quali, anzi, si prospetta una diminuzione della spesa. Nonostante il parere contrario delle associazioni dei consumatori che hanno contestato duramente il provvedimento, l’incontro con Bernabè è stato particolarmente proficuo in quanto, come si legge in una nota “è stato apprezzato il metodo di confronto introdotto dall’Amministratore Delegato di Telecom che ha esposto con chiarezza e trasparenza la situazione debitoria della compagnia e i suoi impegni per affrontarla”.
Le associazioni consumatori pertanto si augurano che questi maggiori introiti derivanti dal canone servano almeno per migliorare la qualità del servizio. In ogni caso vigileranno affinché quest’aumento non si tramuti solo in un’operazione di cassa che veda come vittime predestinate noi tutti fruitori del servizio.
Fonte: Agenziafuoritutto.it
Questo è quanto uscito fuori da un incontro che si è tenuto tra le associazioni dei consumatori e Franco Bernabè, Amministratore Delegato della società ex monopolista. Bernabè ha giustificato questo rincaro come necessario al fine di adeguare il costo dell’interconnessione unbundling, cioè il prezzo che gli operatori alternativi pagano a Telecom per il cosiddetto ultimo miglio e per l’uso delle infrastrutture di sua proprietà. Ricordiamo che il prezzo in questione era stato ritenuto il più basso d’Europa dalla Telecom ed è per questo motivo che la società ha avanzato una richiesta di aumento all’Autorità delle Garanzie delle Comunicazioni. In ogni caso il canone in Italia rimane il meno caro rispetto al resto d’Europa dove ci si attesta sui 13,70 euro di media al mese. La compagnia inoltre, come già anticipato, ha fatto sapere che l’aumento non interesserà le fasce più deboli, cioè, per intenderci, quelle che il Governo ha compreso nell’operazione “social card” e si tratta di circa un milione di famiglie per le quali, anzi, si prospetta una diminuzione della spesa. Nonostante il parere contrario delle associazioni dei consumatori che hanno contestato duramente il provvedimento, l’incontro con Bernabè è stato particolarmente proficuo in quanto, come si legge in una nota “è stato apprezzato il metodo di confronto introdotto dall’Amministratore Delegato di Telecom che ha esposto con chiarezza e trasparenza la situazione debitoria della compagnia e i suoi impegni per affrontarla”.
Le associazioni consumatori pertanto si augurano che questi maggiori introiti derivanti dal canone servano almeno per migliorare la qualità del servizio. In ogni caso vigileranno affinché quest’aumento non si tramuti solo in un’operazione di cassa che veda come vittime predestinate noi tutti fruitori del servizio.
Fonte: Agenziafuoritutto.it