Tangenziale sempre più sicura grazie ai “tutor”. Tra meno di quindici giorni entreranno in funzione i sistemi per il rilevamento dell’alta velocità, già installati in entrambe le direzioni di percorrenza. Nove, in tutto, i dispositivi che daranno filo da torcere ai soliti furbi che spingono il piede sull’acceleratore: cinque vigileranno il tratto che va da Pozzuoli a Capodichino, quattro quelli collocati nella posizione opposta. I tutor, apparecchi con i quali si calcola la velocità valutando l’orario di due fotografie rilevate in due diversi punti, sono stati prodotti da alcune ditte per conto di Autostrade per l’Italia, la società che controlla Tangenziale di Napoli spa. Sarà compreso tra i 70 e 80 chilometri orari il limite di velocità da non oltrepassare in tangenziale, di conseguenza i singoli limiti, ad oggi indicati in corrispondenza delle singole tratte, non avranno più alcun valore. A gestire il sistema informativo “Sicve” per il controllo della velocità, brevettato da Autostrade per l’Italia, sarà direttamente la Polizia stradale.
Secondo “Il Ricorso.it” le multe del tutor partenopeo cadranno come birilli.
Ieri –dichiara Montone- abbiamo percorso per ben quattro volte la Tangenziale di Napoli in entrambi i sensi di marcia da Capodichino a Pozzuoli armati di un ottimo cronometro e abbiamo misurato il tragitto millimetricamente tramite in navigatore satellitare. Orbene la matematica non è un opinione e queste sono prove tecniche che già abbiamo effettuato in passato sull’autostrada A1, dimostrando che la velocità media da noi ottenuta era inferiore di circa il 20% a quella che invece era stata misurata dal Tutor. Ma questo non lo diciamo solo noi. Il Giudice di Pace di Viterbo, Avv. Andrea Stefano Marini Balestra, con Sentenza n.3641 del 6 ottobre 2008 ha affermato che: “Alla velocità risultata è stata applicata la riduzione del 5% come previsto ex D.M. 29/10/97, detta produzione non può essere applicata nei casi in cui la rilevazione sia con mezzi diversi un “autovelox” rilevatore di velocità immediata.
Negli altri casi di rilevazione della trasgressione di “eccesso di velocità” (art. 142 comma 0 CDS) per es. esame disco crono tachigrafico, scontrino entrata –uscita autostradale, non può essere applicato il criterio di cui sopra, ma una riduzione diversa come precisato dal comma 3 dell’art. 345 delle disp. di …. del codice della strada.
Infatti, non può ritenersi apparecchiatura “Autovelox” il Tutor in quanto questo strumenti di accertamento violazioni di “eccesso di velocità” per media di velocità percorsa tra due postazioni.
Per necessaria analogia con la media calcolata con mezzi diversi il “tutor” deve applicarsi la riduzione prevista ex citato art. 345, comma 3° disp. att.ne.
Va osservato, quindi, che in difetto di precisazione normativa (estensione del sistema …… dell’art. 142, comma 6° CDS) e non può essere applicata riduzione alcuna oppure in analogia con quanto detto sopra (art. 345, comma 3°), applicata la riduzione “progressiva” del 5%, 10% e 15%.
Poiché la legge prevede in ogni caso la necessità di effettuare una riduzione questa va comunque applicata, ma, non conosciuto il suo criterio nei casi di rilevazione diverse le postazioni “autovelox” fisse e/o mobili, ne deriva l’impossibile corretta verifica del comma della norma ex art. 142 violato.
Pertanto, in ogni caso in cui venga applicata tout court la sola riduzione del 5% nei casi di accertata violazione mediante calcolo della velocità media non vi è certezza dell’esatto accertato superamento della velocità massima consentita.
In tale situazione la verbalizzazione effettuata è dubbia in quanto applicato un criterio (riduzione del 5%) non previsto per legge.
Pertanto, nell’ipotesi di specie, non potendosi esattamente conoscere l’effettiva violazione commessa si deve applicare l’art. 23/12° comma legge 689/81.
Il ricorso va pertanto in accolto”. Il ragionamento fatto dal GDP di Viterbo non fa una grinza e ben si sposa ai dati raccolti da Stefano Montone.Dunque, il tanto sbandierato Tutor, rischiara di rivelarsi un autentico “bidone”!Conclude Montone: i cittadini Napoletani non abbiano timore di impugnare le multe del Tutor, fortunatamente a Napoli abbiamo Giudici di Pace preparati ma soprattutto “intellettualmente onesti”.


















