"Per il terremoto non do nemmeno un euro"
Posted: Fri Apr 17, 2009 1:51 pm
riporto un articolo pubblicato sul blog di un mio amico
il tizio non ha mica tutti i tortiLa frase che leggete nel titolo è, scusate la ripetizione, il titolo di un post che ho trovato grazie all’aiuto del fedele amico D0k che mi ha indicato questo interessante, lungimirante e provocatorio articolo del quale riporto un passaggio:
“Non do un euro perché è la beneficenza che rovina questo Paese, lo stereotipo dell’italiano generoso, del popolo pasticcione che ne combina di cotte e di crude, e poi però sa farsi perdonare tutto con questi slanci nei momenti delle tragedie. Ecco, io sono stanco di questa Italia. Non voglio che si perdoni più nulla. (…) Non do una lira, perché pago già le tasse. E sono tante. E in queste tasse ci sono già dentro i soldi per la ricostruzione, per gli aiuti, per la protezione civile. Che vengono sempre spesi per fare altro. E quindi ogni volta la Protezione Civile chiede soldi agli italiani. E io dico no. Si rivolgano invece ai tanti eccellenti evasori che attraversano l’economia del nostro Paese.
E nelle mie tasse c’è previsto anche il pagamento di tribunali che dovrebbero accertare chi specula sulla sicurezza degli edifici, e dovrebbero farlo prima che succedano le catastrofi. Con le mie tasse pago anche una classe politica, tutta, ad ogni livello, che non riesce a fare nulla, ma proprio nulla, che non sia passerella.”
Il punto di vista, per quanto possa essere discutibile, è sicuramente interessante e di grande attualità: che senso ha dare soldi quando tutti noi li abbiamo già dati? Che senso ha pagare una ricostruzione dove non c’è stata la prevenzione (da noi comunque pagata) sulla eventuale distruzione?
Il dibattito è interessante.