Roma, 17 settembre ’09 (Fuoritutto) Sembra essere passata in secondo piano una notizia molto importante per i contribuenti che segue una sentenza della Corte Costituzionale che ha dato parere definitivo ad una precisa richiesta sollevata dalle associazioni consumatori, e cioè il rimborso dell’IVA sulla tassa dei rifiuti.
La Corte Costituzionale, nella sua deliberazione del 24 luglio scorso ha, infatti, ribadito il parere già espresso qualche mese fa dalla Cassazione (prontamente riportato da Striscia la Notizia) che riteneva la TARSU (la tassa sui rifiuti solidi urbani) e la TIA (tariffa di igiene ambientale) dei veri e propri tributi, cioè delle tasse, e, in quanto tali, non possono essere soggetti ad IVA. Da questa sentenza deriva che è possibile da questo momento richiedere il rimborso dell’IVA pagata per gli ultimi dieci anni a patto naturalmente di poter dimostrare l’avvenuto regolare pagamento.
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La Corte Costituzionale, nella sua deliberazione del 24 luglio scorso ha, infatti, ribadito il parere già espresso qualche mese fa dalla Cassazione (prontamente riportato da Striscia la Notizia) che riteneva la TARSU (la tassa sui rifiuti solidi urbani) e la TIA (tariffa di igiene ambientale) dei veri e propri tributi, cioè delle tasse, e, in quanto tali, non possono essere soggetti ad IVA. Da questa sentenza deriva che è possibile da questo momento richiedere il rimborso dell’IVA pagata per gli ultimi dieci anni a patto naturalmente di poter dimostrare l’avvenuto regolare pagamento.
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