Fonte: Agenziafuoritutto.itNapoli, 8 ottobre ’09 (Fuoritutto) Napoli è una città che non finisce mai di stupire. E purtroppo in negativo. Dopo l’emergenza spazzatura che ha fatto tribolare i napoletani, è notizia di questi giorni un clamoroso epilogo alla vicenda che va così a completare un quadretto per niente edificante. Mai detto è stato più vicino alla realtà di questo: ‘cornuti e mazziati’. E’ come si sono sentiti i napoletani all’arrivo delle cartelle di pagamento della Tarsu, la tassa sulla spazzatura, che ha dispensato aumenti fino al sessanta per cento per gli increduli cittadini, tanto che all’inizio si pensava ad uno scherzo o a casi di cartelle pazze.
Un aumento, questo, del tutto ingiustificato, soprattutto tenendo conto che in città la raccolta differenziata è ancora un miraggio, che nelle poche zone in cui si è tentato di farlo, l’esperimento non si è rivelato del tutto soddisfacente. Ed ecco, come ogni cosa, la corsa allo scarica barile. Secondo l’assessore al bilancio Realfonso, l’aumento c’è stato perché voluto dal Governo centrale che ha applicato una norma stabilita nel 2007 dal Governo Prodi secondo cui la copertura per lo smaltimento dei rifiuti spetta al cento per cento ai Comuni. Norma sospesa in Campania per l’emergenza. Secondo Realfonso è stato lo stesso Ministero del Tesoro a sollecitare l’aumento nonostante il suo parere contrario ma fatto sta che la mannaia sui napoletani è stata votata da tutta la maggioranza (seppur oramai ridotta all’osso….) compatta contro il parere totalmente contrario dell’opposizione. I maligni, ma non solo, ritengono che l’aumento della tassa, contrariamente a quanto detto, ha come fautore lo stesso assessore Realfonso che altrimenti non sarebbe riuscito a far quadrare il bilancio già disastrato del Comune di Napoli.
Una vera e propria rivolta sta montando in città dove, oltre che i cittadini, anche categorie come i commercianti e artigiani sono sul piede di guerra. A cercare di fare fronte unico contro il Comune c’è l’avvocato Angelo Pisani, non nuovo a queste battaglie in favore dei cittadini, che con il suo movimento NoiConsumatori sta raccogliendo centinaia di ricorsi e soprattutto sta preparando un ricorso straordinario al Capo dello Stato per chiedere la revoca della delibera con la conseguente sospensione degli aumenti e soprattutto il commissariamento del Comune.
Intanto per il 12 e 13 ottobre è stato previsto un primo sit-in di protesta in Via Verdi in occasione delle sedute del Consiglio Comunale.
(Afv)











