Nel link che avevo proposto c'erano delle affermazioni molto importanti sulla presenza russa nei mari del mondo.
Una delle tante frasi cui vale la pena fare attenzione è questa qua:
Russia announced in 2007 that its Navy had resumed and would build up a constant presence throughout the world's oceans. Once one the world's most powerful forces, the Russian Navy now has few ships regularly deployed on the open seas.
Da questa si evince che la Russia vuole avere una presenza più massiccia nei mari mondiali (ed era il 2007 quando è stato detto) ma tuttavia si richiama al fatto che vi siano poche unità dispiegate a tal scopo. Quindi non mi pare che la Russia voglia solamente occuparsi delle sue coste.
Sul fatto che la Russia (o URSS) non avesse una dottrina per combattere in mare aperto non mi esprimo dato che non ho potuto leggere nessun documento strategico a riguardo però dai numeri del naviglio militare sovietico nel 1990 non sembrerebbe affatto..
615 unità navali di grandi dimensioni + 425 pattugliatori non mi pare proprio poco considerando anche il fatto che vi sono incluse 6 portaerei 26 incrociatori e 63 SSBN. Una portaerei se vuoi combattere vicino alla tua costa non ti serve a nulla (perché hai l'aviazione basata a terra).
Per il mercato estero, proprio come dici te la Russia può primeggiare nell'ambito terrestre e nell'ambito aeronautico ma nella marina militare (come sostenuto nell'articolo) la Russia è indietro. La marina mercantile non è un problema e non fa molto al caso nostro, anche perché:
1. gli scafi sono pagati da altre nazioni e vanno in mano ad altre nazioni
2. gli scafi non hanno potenzialità e sistemi offensivi
E' plausibile, in caso di necessità, che la Russia possa convertire la produzione però questo è un fenomeno lento e la costruzione di una nave non è come quella di un aereo.
Per il fatto che la Russia sia a gambe all'aria ci sarebbe da spendere un po' di parole. Per quel che concerne prettamente i numeri della marina militare basta vedere che oggi ci sono circa 279 unità contro le precedenti menzionate. Una sola portaerei contro le 6 degli anni 90, 4 incrociatori contro i 26 del 90, 100 pattugliatori contro i 425, 9 SSGN (sottomarini lanciamissili) contro i 72 e 13 SSBN (Sottomarini lanciamissili balistici) contro i 63 del 1990. Insomma, tutto si può dire tranne che la Marina militare russa navighi in buone acque. Per quanto riguarda i missili, i Bulava non stanno dando risultati soddisfacenti, sono superiori sulla carta ma 6 test falliti su 11 tentativi non fanno star certi che questa superiorità sulla carta si tramuti in superiorità materiale.
In più, la Russia di oggi è strettamente legata all'andamento dell'economia mondiale, non ha sviluppato un grosso mercato interno in grado di sostenerla, si basa principalmente sull'esportazione di idrocarburi (direttamente collegati agli umori dell'economia mondiale), non è una grossa esportatrice di know how come può essere la Germania, insomma, non è a gambe all'aria ma non gode di ottima salute. Gli esempi di aziende russe che funzionano da te elencati possono essere l'eccezione in Russia e non la regola come la Fiat la Finmeccanica ed altre aziende top italiane.
Tuttavia, una parte dell'élite parla di un ritorno allo status di superpotenza ma (prendendo atto di questi pochi fattori da me citati):
con una marina militare ridotta al 26% rispetto a quella degli anni 90 (non mi occupo ora di esercito ed aeronautica perché mi ci vorrebbe troppo), con un'economia principalmente basata sugli umori internazionali e sull'andamento dei prodotti petroliferi, con una grossa flessione della crescita demografica e con spine nel fianco come India e Cina sarà difficile per la Russia sperare di ritornare al ruolo che ha avuto fino al 1991, ovvero quella di superpotenza e competitor degli Stati Uniti. La Russia, se non cambierà, sarà uno dei tanti competitor minori, ma non certo IL competitor.
Infine, voglio portarvi a conoscenza di una cosa che lessi qualche mese fa. Si trattava di una conclusione di un documento strategico russo per quanto riguarda la strategia che deve decidere prima della fine del 2009. Se le previsioni del prezzo del petrolio saranno inferiori ai 70$ allora la Russia dovrà avere una strategia più docile nei confronti dell'Occidente. Se il petrolio supererà la soglia fatidica allora la Russia potrà avere un atteggiamento più aggressivo e potrà muoversi con più faccia tosta nell'ambito internazionale. Anche questo documento, implicitamente, dichiara che la Russia dipende in gran parte dagli idrocarburi come precedentemente sostenuto.
Mamma mia come sono stato prolisso....