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Muchoz » Wed Oct 20, 2010 6:37 pm
Mourinho, altra lezione al Milan
Dieci gol e 4 vittorie le ultime sfide
Sta diventando una specie di ossessione: ogni volta che il Milan incrocia José Mourinho son dolori. Dalla zuccata vincente e ormai remota (datata 28 settembre 2008) firmata da Ronaldinho nel primo derby dello Special One, i rossoneri sono sempre usciti a testa bassa dai confronti con il portoghese. Nelle ultime quattro sfide, dall'Inter al Real, il Milan ha sempre ceduto il passo a Mou e ha subito dieci gol andando a segno una sola volta.
Numeri, certo, ma anche il segnale di una evidente supremazia. Sarà anche odioso ricordarsene, ma tant'è. Logico, in questo senso, che il portoghese pensi sempre alle sfide contro il Milan come, parole sue, a "partite qualunque". E logico, se visto da questo punto di osservazione, anche l'atteggiamento della squadra di Allegri al Bernabeu. Fino al 2-0 di Ozil, infatti, i rossoneri non hanno praticamente giocato. Hanno, semmai, atteso l'avversario quasi fossero consapevoli dei rischi che avrebbero potuto correre una volta messo il naso nella metacampo dei Merengues.
A Madrid il Milan è sembrato in soggezione come mai. Come impietrito di fronte all'incubo Mourinho, l'uomo-sveglia delle ultime stagioni milaniste. Bastino tre partite per spiegarlo. Derby di andata dello scorso campionato: il Milan arrivava dal successo di Siena all'esordio e sembrava, finalmente, pronto a giocarsi le proprie carte al tavolo dello scudetto. Risultato: Milan 0, Inter 4.
Derby di ritorno: i nerazzurri di Mourinho, in evidente difficoltà, sembravano sul punto di subire la rimonta di un Milan in grande spolvero. Risultato: Inter 2, Milan 0. E addio sogni di scudetto.
Infine, ovviamente, la gara del Bernabeu, dove Allegri si è presentato da chip-leader e ha finito per lasciare tutte le fisches al solito Mourinho. Due a zero e va perfino bene così, perché il danno di Madrid poteva solamente essere peggiore. Mou, insomma, non tradisce mai e ogni volta che incrocia il Milan sale in cattedra per la sua privatissima lezione. Quattro partite, quattro vittorie, dieci gol fatti e uno subito. Un incubo spiegato alla perfezione dalle parole di Galliani a Perez: grazie per averlo portato a Madrid. Già, perché così, almeno, il suo Milan dovrà trovarselo di fronte al massimo due volte...