Ovviamente si sta parlando di una migrazione che può riguardare solo i desktop, i laptop i netbook e i notebook ( insomma non i servers).ice-cris wrote:e pensare che la mia azienda si trasferisce tutta su Ubuntu.......
mahhhh.........
chiamala riorganizzazione..........poverelli
Beh in questo caso mi sembra un'ipotesi che può portare vantaggi, ma solo a lungo termine.
Non conosco di cosa si occupi la tua azienda, ma è provato che la curva di apprendimento dell'utilizzo di Linux (qualunque esso sia) come S.O. general porpouse produce dei risultati apprezzabili solo in determinate situazioni (un team di sviluppo, amministratori di rete, amministratori di sistema).
Dubito che ad esempio poste italiane (che in Italia tecnologicamente è un'azienda all'avanguardia) possa replicare una scelta del genere.
Inoltre c'è da considerare anche il mancato supporto che invece Microsoft può garantire (a pagamento).
Quindi immagino che i periodi immediatamente successivi a questa scelta "filosofale" introducano di sicuro dei disservizi/rallentamenti, che magari non vengono considerati critici.
Per i servers, in ambito produttivo l'open source non è proponibile, almeno per quanto riguarda il sistema operativo.
Li si sceglie il prodotto più conveniente qualità/prezzo (si può pure metteer Linux o Windows).
Intendo dire che il costo della licenza è ininfluente rispetto al costo dell'hardware.
Ovviamente per architetture non entry-level.

















