Fine primo tempo 0 a 2... fine secondo tempo 3 a 2...
Stò a godè!!! oddio, era tanto che non vedevo una Roma in campo che tirava fuori a sto modo le palle! Spettacolo e la sud era una bolgia!
Daje così!!! Vittoria numero 100 in europa, e che vittoria!
E Letizia porta bene! d'ora in poi me la porto fissa allo stadio!
fonte: corriere dello sport
Fonte: ForzaRoma.info
Fonte: ForzaRoma.info
Fonte: ForzaRoma.info
DAJE MARCO!!!
Fonte: ForzaRoma.info
E il goal del capitano...
direttamente dalla sud
E questa è la cosa che mi ha fatto più godere... stò a godè come un riccio!!!
Stò a godè!!! oddio, era tanto che non vedevo una Roma in campo che tirava fuori a sto modo le palle! Spettacolo e la sud era una bolgia!
Daje così!!! Vittoria numero 100 in europa, e che vittoria!
E Letizia porta bene! d'ora in poi me la porto fissa allo stadio!
Code: Select all
Totti: Notte indimenticabile
Borriello: Tifosi straordinari
ll capitano della Roma: «Non possiamo più nasconderci, siamo una squadra da vertice, dobbiamo essere competitivi anche in Europa». L'attaccante euforico: «Contro il Bayern l’aiuto del pubblico è stato fondamentale per noi. La gente è stata veramente meravigliosa. Mai visto supporter così»
ROMA, 24 novembre - - «Non possiamo più nasconderci, siamo una squadra da vertice, dobbiamo essere competitivi anche in Europa perciò speriamo di dimostrarlo». Così Francesco Totti, intervistato da Mediaset Premium subito dopo la fine di Roma-Bayern Monaco. «Non eravamo partiti come volevamo - dice ancora Totti -: sotto di due gol era difficilissima, di fronte avevamo una grande squadra che voleva vincere, ma con la determinazione e la voglia di una grande squadra abbiamo ribaltato il risultato». A decidere la partita è stato il capitano, prima fornendo uno splendido assist a Borriello e poi trasformando il rigore concesso dall'arbitro Mallenco per il fallo del portiere tedesco Kraft sull'attaccante n. 22 dei giallorossi. «Sono entrato e ho fatto il gol della vittoria - commenta Totti -. È bellissimo perchè era tanto che non facevo un gol decisivo, me lo tengo stretto e sono contento per la Roma».
ROSELLA SENSI - «Quanto vuol dire questa vittoria? Tanto, tantissimo. Anche questa partita rappresenterà una delle pagine più belle della storia della Roma. Sarà una serata che ricorderemo tutti noi tifosi». Intervistata da Radio Radio al termine della partita vinta in rimonta contro il Bayern, la presidente della Roma Rosella Sensi non riesce a trattenere la propria gioia. «La Roma ha mostrato un carattere e una determinazione non da tutti - continua la Sensi -. Totti? Ho un dubbio su chi lo critica. È sempre importante come nessuno in questa squadra per tanti motivi. Ma non gioca da solo, in questa squadra ci sono tanti campioni importanti». Secondo la presidente, «la Roma ci ha abituato a vedere delle cose bellissime. Sul 3-2 è stata una sensazione davvero piacevolissima: credevo più al pareggio che alla vittoria. Stasera c'è da essere molto contenti e da domani torniamo con i piedi per terra».
BORRIELLO - Parla della magica serata anche Borriello: «Il mio è stato un gol stranissimo: sono scivolato sul cross di Menez e da terra sono riuscito lo stesso a colpire il pallone e a metterlo in rete. Con il destro, poi, che non è il mio piede. Da quel momento è stata una Roma diversa, abbiamo recuperato convinzione e siamo riusciti a confezionare una vera e propria impresa». L'attaccante ringrazia i tifosi: «L’aiuto del pubblico è stato fondamentale per noi. La gente è stata veramente meravigliosa. Mai visto tifosi così». La cosa più bella della Roma? «Abbiamo avuto una reazione d’orgoglio mostruosa, conquistando un risultato che ci darà una carica notevole per il futuro ». È esploso sempre di più lontano dal Milan:«Io credo di avere fatto bene anche là. Se guardiamo i numeri, i gol non sono mancati. E’ chiaro che il Milan gioca diversamente, lo scorso anno valorizzava molto gli esterni, mentre a me toccava il lavoro sporco. Questo un po’ penalizza un attaccante centrale. Con Ranieri invece mi cercano di più con palle verticali e mi valorizzano: ho più possibilità di essere importante vicino alla porta avversaria».Code: Select all
Roma, tre magie. «Vittoria storica»
(Corriere della Sera-D.Bersani) Primo tempo da incubo, ripresa da mille e una notte.
La pazza Roma di ieri compie un’impresa memorabile, recupera il doppio svantaggio contro i vice campioni d’Europa del Bayern Monaco ipotecando l’accesso agli ottavi di Champions League.
A Cluj, il prossimo 8 dicembre, sarà sufficiente un punto, senza aspettare il risultato del Basilea in Germania, per conquistare aritmeticamente il secondo posto in classifica. Emozioni palpitanti e rimonta clamorosa: l’Olimpico giallorosso esulta e si stropiccia gli occhi, dopo aver convissuto con i fantasmi per lunghi, interminabili, minuti. Il gol del sofferto 3-2 l’ha segnato Francesco Totti, relegato in panchina fino a un quarto d’ora dalla fine e decisivo nell’avvincente finale. Ecco tutta la sua felicità espressa a caldo: «Non eravamo partiti bene come si pensava, di fronte avevamo avversari esperti e molti campioni. Abbiamo ripreso la partita con la volontà dei grandi e ora non possiamo più nasconderci, siamo una squadra da vertice anche in Europa e dobbiamo dire la nostra. Era da tanto che non segnavo un gol pesante e decisivo, me lo tengo stretto e sono contento per la Roma».
Claudio Ranieri, che ha saputo trasformare i suoi nell’intervallo, accoglie il successo con grande soddisfazione sottolineando la svolta tattica: «All’inizio il Bayern ci ha messo in difficoltà. Finchè pressavamo siamo stati in partita e quando invece si allungava la squadra, soffrivamo maledettamente. Per questo ho smontato il centrocampo a rombo allargando nella ripresa Menez e Vucinic sulle fasce e trovando le contromosse opportune». La sua Roma ha giocato gran parte della ripresa con quattro punte, attaccando a testa bassa con la forza della disperazione: «Non siamo ancora qualificati ma aver battuto una squadra così ci darà un’ulteriore iniezione di fiducia. I ragazzi sono stati magnifici e la spinta del pubblico è stata preziosa ma guai ad esaltarci: io sto già pensando al Palermo: anche in campionato vogliamo lottare fino alla fine da protagonisti. Gli schiaffi presi sono serviti». Su Totti il tecnico dice: «È un atleta stupendo, ha capito le mie scelte e ci ha dato una mano. Come sempre».
Burdisso, rimpianto da Mourinho come De Rossi, autore del 2-2, parla di mentalità diversa: «Abbiamo avuto una scossa, all’inizio sembravamo quelli di settembre. Abbiamo dimostrato a Van Gaal che la Roma sa anche attaccare, Totti ci ha dato una luce in più. Prima o poi giocheremo 90 minuti allo stesso livello. L’abbraccio a Pizarro? È un mio amico, con lui ho condiviso tanti momenti belli». Al settimo cielo Rosella Sensi: «Questa partita resterà nella storia della Roma. Credevo al massimo nel pareggio, questi tre punti mi hanno esaltata. Ringrazio Totti per aver dato il contributo determinante nel finale ma, mai come oggi, il merito è di tutti». Borriello è raggiante: «Orgoglio mostruoso, mai visto un pubblico così».
A proposito di società: questi sono giorni decisivi per la cessione. Nelle prossime ore Unicredit deciderà i soggetti interessati (tre) che avranno accesso alle informazioni della «vendor due diligence», appena completata dalla Deloitte & Touche, per poi presentare un’offerta vincolante d’acquisto. Al momento, rispetto al misterioso pretendente statunitense e all’imprenditore Angelucci, sembra privilegiata la pista del fondo Aabar. La banca confida di compilare la short-list nelle prossime due settimane e chiudere l’operazione con l’acquirente prescelto entro Natale.Code: Select all
Folle e incredibile Roma una rimonta da ricordare
(La Repubblica-F.Bocca) Quando Totti ha messo dentro il rigore del 3-2 del Bayern l´incubo si è trasformato in trionfo, la disfatta in impresa. A Roma in questo momento anche i miracoli sono possibili, sotto per 2-0 - un primo tempo da buttare - sembrava impossibile che quella partita fosse ribaltabile, eppure è successo. Tre gol nel secondo tempo (Borriello, De Rossi, rigore di Totti), il capitano rimasto in panchina che entra e che mette i piedi sui palloni decisivi, Borriello che tutto quello che tocca infila in gol. Dopo aver ripreso il campionato, adesso la Roma con 9 punti ha in pugno anche la Champions. Sono giorni importanti questi per il suo futuro: la Roma gioca per lo scudetto, per l´Europa e per il destino della società. E´ ormai decisa la "short list" dei pretendenti: Angelucci, gli investitori americani, e il fondo arabo Aabar.
Per il cocktail della formazione Ranieri segue ormai rigidi principi, un severo turn over che dovrebbe garantire parità di preparazione e di trattamento riducendo così i musi lunghi. Non si capisce se per caso o per un calcolo cominciato evidentemente qualche settimana fa, Totti - che all´andata contro il Bayern non ebbe a gradire né la formazione né soprattutto la sua sostituzione - è finito in panchina e l´attacco è risultato alla fine matematico: il francese Menez alle spalle di Borriello e Vucinic. Per la precisione lo stesso identico attacco che liquidò con un 2-0 di Borriello e Vucinic la Lazio nel derby. Ufficialmente trattasi di turn over, in realtà l´estrazione è controllata. Soprattutto se si considera che la Roma continua a confermare Greco a centrocampo, rinunciando a Pizarro e aderendo anch´essa al cartello filosofico dei "tre mediani", nella specie Brighi, De Rossi e Greco.
Una Roma buona per battere la Fiorentina o l´Udinese sembrava non aver abbastanza carattere per battere un Bayern che pure in Germania attraversa un grave momento di mediocrità e che doveva essere rilassato essendo arrivato a Roma a punteggio pieno nel suo girone, e invece non lo era affatto: giocando in scioltezza e senza molti titolari (Robben, Van Bommel, Olic, Klose, Badstuber, Schweinsteiger) ha approfittato nel primo tempo di una Roma troppo molle. Cinque minuti d´inferno, quelli compresi tra i due gol di Gomez: il primo (33´) è arrivato battendo in scivolata Cassetti, il secondo (38´) approfittando di brutti errori di Menez e De Rossi.
Irriconoscibile la Roma e soprattutto Menez, tanto da far rimpiangere la patente di fenomeno che gli era stata attribuita. Salvo però svegliarsi quando la partita è stata ribaltata dalla disperazione. Con una discesa rabbiosa il francese ha fornito il cross per il 2-1 di Borriello. E´ stato un punto fondamentale: in quel momento una partita persa si è trasformata in vinta, anche Ranieri ci ha messo il suo rischiando, mettendo dentro Totti e osando addirittura con 4 punte (4-2-1-3, Totti, dietro Menez, Borriello e Vucinic). In quel momento la piccola Roma si è sentita grandissima e ha mandato al tappeto il Bayern in 4´ da ricordare (36´-40´): il gol di De Rossi su cross di Riise da sinistra lanciato da Vucinic, e il rigore segnato da Totti per l´uscita disperata del portiere Kraft su Borriello lanciato a sua volta dal numero 10. La Roma è risalita incredibilmente dal suo incubo, lo stadio esploso, Ranieri commosso è uscito subito dal campo lasciando che i suoi ragazzi si godessero l´uragano di felicità.Code: Select all
Roma, dall’incubo al sogno d’Europa
(Corriere della Sera-L.Valdiserri) Ai tempi dell’oratorio capitava che, con un solo biglietto, ti facessero vedere due film. Di solito, uno era a sfondo religioso e uno di avventura. Per esempio, «Marcellino pane e vino» prima e «Viaggio al centro della Terra» poi. Lo stesso è capitato ieri sera ai tifosi della Roma, impazziti di gioia alla fine di una partita che, nel primo tempo, aveva fatto venire i peggiori pensieri possibili.
Rimontare da 0-2 a 3-2, in Champions League, è comunque un’impresa. Anche se è venuta ai danni di un Bayern Monaco già qualificato, pieno di assenti (Robben, Schweinsteiger, Van Bommel, Klose, Olic e Badstuber), con Ribery al 50% perché appena rientrato da un infortunio e con il portiere di riserva (Kraft, nemmeno un minuto in Bundesliga) messo al posto del titolare.
Tutti negativi o quasi nel primo tempo, tutti fantastici o quasi nella ripresa. Davvero due film, davvero un’emozione che soltanto il calcio sa dare. E ora la Roma è padrona del suo destino, perché le basterà pareggiare a Cluj (con i romeni già aritmeticamente eliminati anche dalla corsa al terzo posto) per qualificarsi agli ottavi di finale. E se il Bayern dovesse battere il Basilea, a Monaco, la Roma passerebbe anche con una sconfitta in Transilvania. Ma è meglio non provarlo.
Il migliore è stato Marco Borriello, stratosferico centravanti, arrivato al nono gol in giallorosso (6 in campionato e tre in Champions). Ha segnato da terra il gol dell’1-2, che al 4’ della ripresa ha rianimato una squadra che era finita k.o. con due gol di Mario Gomez tra il 33’ e il 39’ del primo tempo. Ha conquistato il rigore che ha portato al 3-2 finale. Ha fatto polpette di Van Buyten e Demichelis.
Il simbolo è stato Jérémy Ménez, disastroso nel primo tempo e paradisiaco nel secondo. Era stato lui a perdere la palla del secondo gol tedesco, offrendo un assist al contrario come neppure in una partita tra scapoli e ammogliati. Nella ripresa ha guidato la riscossa con un’azione travolgente sulla destra, che ha portato al gol di Borriello, e poi ha affondato con continuità nel Bayern che aveva perso baldanza.
Il più felice di tutti, alla fine, è stato Francesco Totti, che è entrato dalla panchina con l’entusiasmo di un debuttante e ha cambiato la gara in un quarto d’ora. Suo l’assist «no look» che ha portato al fallo da rigore su Borriello. Rigore poi trasformato dal capitano giallorosso, per mettere la sua firma sulla vittoria. «Non possiamo più nasconderci — ha detto a fine gara —. Siamo una squadra da vertice e dobbiamo essere competitivi anche in Europa. Non eravamo partiti come volevamo, sotto di due gol si era fatta difficilissima. Avevamo di fronte una grande squadra, che voleva vincere, ma con la determinazione e la voglia abbiamo ribaltato il risultato. Sono entrato e ho fatto il gol della vittoria. È bellissimo, perché era tanto che non facevo un gol così decisivo. Me lo tengo stretto e sono contento per la Roma».
Finale giusto, perché è stata proprio la forza della squadra a ribaltare il risultato. Anche chi aveva più sofferto nel primo tempo, alla fine è risultato decisivo: di Riise l’assist e di De Rossi il gol del 2-2, di Ranieri le correzioni in corsa che hanno visto un 4-3-1-2 con troppi centrocampisti di solo contenimento trasformarsi prima in 4-3-3 e poi in un 4-2-4 temerario ma bellissimo. Quello in cui, per 8’, si sono visti insieme Totti, Vucinic, Borriello e Menez.DAJE MARCO!!!
Code: Select all
Il marchio di Borriello sulla rimonta
Mercoledì 24 Novembre 2010 12:11
Una notte fantastica. Dopo il primo tempo e i due gol di Mario Gomez, il futuro dell’AS Roma in UEFA Champions League sembrava compromesso. Ma con una grande reazione, i giallorossi hanno sconfitto 3-2 il FC Bayern Münich finalista della scorsa edizione nella quinta giornata del Gruppo E e si sono avvicinati alla qualificazione agli ottavi, che sarà matematica se la squadra di Claudio Ranieri non perderà la prossima sfida – mercoledì 8 dicembre – in casa del CFR 1907 Cluj.
Marco Borriello, autore del gol che ha riaperto la partita e bravissimo nel procurarsi il calcio di rigore che ha permesso a Francesco Totti di portare in dote tre preziosissimi punti, non nasconde la sua soddisfazione. “E’ vero, c’è un po’ il mio marchio dietro questa vittoria ma anche grazie al’aiuto dei miei compagni”, racconta a UEFA.com, “Sul primo gol [Jérémy] Menez ha fatto un’azione straordinaria, poi non so come sono riuscito a mettere il pallone in rete. Sul lancio di Totti sono stato bravo ad anticipare il portiere. Direi un grandissimo secondo tempo della Roma nel complesso, abbiamo conquistato tre punti che ci permettono di sperare di andare avanti in Champions League: ci manca ancora un punto e speriamo di prenderlo a Cluj”.
L’attaccante napoletano ha la sua spiegazione per la metamorfosi giallorossa. “Nel primo tempo abbiamo pagato un po’ i ritmi bassi, nel secondo tempo abbiamo cambiato modulo con Menez sulla destra e Vučinić sulla sinistra e abbiamo alzato un po’ i ritmi”, spiega, “Poi è venuta fuori la qualità che abbiamo. Dopo il primo gol lo stadio ha preso entusiasmo e a mano a mano siamo riusciti a portare a casa la vittoria”.
Anche per Nicolás Burdisso è stata una grande notte. “Nel primo tempo non abbiamo fatto bene, ma secondo me non meritavamo di essere 2-0 sotto”, sottolinea a UEFA.com, “Nel secondo tempo abbiamo fatto meglio e vincere contro una squadra come il Bayern non è facile”. In Romania, tra due settimane, serviranno concentrazione e accortezza. “In ogni partita ci sono errori da evitare e cose fatte bene da ripetere, credo che dobbiamo andare in Romania con la stessa mentalità del secondo tempo di oggi”, conclude, “Penso che in generale la partita sia stata buona. E’ stata una serata speciale, bellissima: certo potendo scegliere forse sarebbe preferibile una serata più tranquilla, ma queste partite ogni tanto capitano ed è bello vincerle sia per noi sia per i tifosi”.E il goal del capitano...
direttamente dalla sud
E questa è la cosa che mi ha fatto più godere... stò a godè come un riccio!!!



[/url]










