Gigi prepara l'inno, sul web sale la protesta
di Alberto Brandi
fantastici!
di Alberto Brandi
Quando nn avete un cazzo da fare vi mettete a fare petizioniDopo le indiscrezioni, la conferma. Lo leggiamo su "Il Mattino" di Napoli: Gigi D'Alessio sta scrivendo il nuovo inno del Napoli. La proposta gli è stata fatta da Aurelio De Laurentiis in occasione della trasferta romana degli azzurri in casa della Lazio, quando i due si incontrarono all'Olimpico. Da quel giorno il cantante è al lavoro. Ma la risposta dei tifosi non è stata completamente entusiastica. Tra siti e gruppi di Facebook, si sono alzate diverse voci contrarie.
Napoli e D'Alessio, storia di un amore contrastato. Scrivere l'inno ufficiale per la società di De Laurentiis è un antico desiderio di Gigi: già in tempi lontani fece le prove generali cantando con Benny Carbone "La squadra del cuore". La collaborazione sembra già sviluppabile tre anni fa, ma dopo le prime indiscrezioni se ne fece nulla. E, comunque, non ci fu mai un contatto diretto tra la dirigenza azzurra e il cantante.
De Laurentiis, in quei giorni, avrebbe affidato volentieri il compito a Pino Daniele che- ringraziando- declinò l'invito.
Da lì il progetto-inno visse soprattutto di prodotti non ufficiali, tormentoni che girano sulle radio, apprezzati dal pubblico, ma mai eletti allo status di inni ufficiali.
Fino al dopo partita di Napoli-Juventus, quando De Laurentiis annuncia l'imminente arrivo del brano "timbrato" dalla società senza svelarne l'autore. Il segreto dura poco, si capisce che dietro al progetto c'è D'Alessio che, oltre ad ammettere agli amici i contatti, fa capire che coinvolgerà nel coro tutti gli azzurri, Mazzarri in testa. Il Napoli che sogna in grande, il cantante più conosciuto della città pronto a celebrarlo con una canzone: tutti contenti? No, il tifo si spacca.
Sui siti che seguono le vicende del Napoli vengono lanciate petizioni. Su Facebook vengono formati i primi gruppi contrari. Si contano sulla punta delle dita, raccolgono un migliaio di dissidenti, ma fanno comunque notizia.
Perché questo dissenso? Le ragioni vengono da lontano, ma non troppo. Ai tempi del fallimento, tra i tentativi di salvataggio ci fu quello messo in piedi da Luciano Gaucci che partecipò da protagonista (acquistando 500 biglietti) alla serata dell'Orgoglio Partenopeo al San Paolo. In quell'occasione, 27 luglio 2004, accorsero in 40mila. Aderirono artisti ed ex giocatori vicini al Napoli. D'Alessio era tra gli invitati, avrebbe dovuto esibirsi al centro del campo, ma per impegni personali non potè presenziare e fu sostituito all'ultimo da Nino D'Angelo. Qualcuno se la legò al dito. E ancora oggi, quando i vecchi (e ingiustificati) rancori andrebbero messi da parte, quel qualcuno è condizionato nei suoi giudizi da quel "buco".
Si tratta di una minoranza, ma che può dar fastidio, come successe in occasione della partecipazione di Gigi tre anni fa al concerto di Pino Daniele in Piazza del Plebiscito. Già quel Pino Daniele, molto amato dai tifosi della Curva B.
Polemiche a parte, tutti scommettono che l'inno piacerà alla gran parte dei tifosi. Anche se sarà difficile ricreare al San Paolo l'atmosfera respirata sulle note di "O surdato 'nnamurato" al fischio finale di Napoli-Juventus.




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