A parte la similitudine Grozny-Falluja, condivido Luciano.
Per quanto riguarda l'uranio impoverito ricordo che c? un organismo di tutela delle forze armate e della polizia che si chiama
OSSERVATORIO MILITARE che da anni si batte per portare dinanzi all'opinione pubblica i fattacci riguardanti le centinaia (sic) di casi di tumori cui sono affetti i nostri soldati di ritorno da missioni.
Questi nostri soldati (gli stessi soldati per cui in altro contesto verrebbero spesi fiumi di inchiostro per santificarne le eroiche gesta) sono letteralmente dimenticati. E spesso congedati in seguito alla malattia.
In pratica lo stato non riconosce loro il fatto che la malattia contratta sia dipendente dalla missione svolta all'estero.
Il che significa: nessun risarcimento.
Ma significa ancheil pi? delle volte congedo. Sono abbandonati a loro stessi. Spesso vengono a sapere del malanno troppo tardi. Infatti non esistono equipe di controllo preventivo. Niente. Tutto ? tenuto nascosto e spesso gli stessi soldati sono invitati caldamente a non manifestare all'esterno le loro condizioni. In pratica vengono lasciati morire e nessuna istituzione, militare o civile, alza un dito. I nostri generalissimi non rilasciano interviste sull'argomento che non si discostino dalle versioni ufficiali.
I casi sono pi? di 400 (quattrocento) e i morti son gi? qualche decina. Abbandonati a loro stessi e nascosti dai nostri pennacchi come una vergogna.
Vi ? un libro che parla in maniera approfondita dell'argomento. Scritto da ex militari e con riferimenti scientifici (insomma, na roba seria). Si chiama "Uranio. Storia di un'Italia impoverita" Edizioni M.I.R.
L'ho letto qualche mese fa. E' interessante e sconvolgente allo stesso tempo.
E ora... al primo che replica con tono di saggezza dicendo che le cose son sempre state cos? e sempre lo saranno e che tutto si sapeva e triccheballacche... Mi incazzo, porca paletta!