LEGGIAMO (A CURA DI MARZIO DI MEZZA) - CHE RAZZA DI GIOCO E' QUESTO?
Napoli, 8 aprile 2010 (Fuoritutto) "Che razza di gioco è questo?" è un libro pubblicato dalla casa editrice Sedizioni di Milano, che raccoglie le testimonianze di tredici autori su “La discriminazione razziale nel mondo del calcio”.Cosimo Argentina, Antonio Barillà, Massimiliano Castellani, Jacopo Dalla Palma, Gianfelice Facchetti, Sergio Giuntini, Luigi Guelpa, Giuseppe Ingrati, Giulio Mola, Giuseppe Picciano, Andrea Saronni, Stefano Scacchi e Mauro Valeri, scrivono di razzismi più o meno conosciuti, intolleranze diffuse, come scrive Massimiliano Castellani, parlando del caso Balotelli,“contro chi, in silenzio e tignosamente, sta portando avanti la sua piccola grande rivoluzione”.
Giuseppe Picciano ricorda, poi, il caso della Germania alla vigilia del Mondiali di calcio del 2006, con la “campagna dai toni inequivocabilmente discriminatori messa in atto da neonazisti - per protestare contro la convocazione di giocatori di colore da parte del commissario tecnico della nazionale”.
“Che razza di gioco è questo?” dunque è una riflessione a più voci su un fenomeno troppo diffuso e mal contrastato: “Ancora oggi – scrive Mauro Valeri – il dibattito su razzismo e calcio assomiglia più a una chiacchierata da bar che non a una seria riflessione su come contrastare una vera aberrazione dell’umanità”; e anche una denuncia corale, puntando l’indice contro il “sistema calcio” che mette in secondo piano lo sport e i valori che lo sottendono, rispetto al business.
Passando per il calciomercato razzista raccontato da Stefano Scacchi, che prende di mira tanti minorenni provenienti da stati africani o sud americani che facilitati da lasciapassare rilasciati dalle federazioni di provenienza “atterrano carichi di speranze – scrive Scacchi – e poi finiscono a fare i lavapiatti, giocare in categorie inferiori con al massimo un rimborso spese o addirittura gravitare intorno alle stazioni delle grandi città quasi senza dimora”.
(Mar)
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