Zamparini: "I tifosi si ribellino"
Il patron convoca una marcia su Roma
Zamparini è un fiume in piena. Dopo l'annuncio di vendere il Palermo, il n.1 rosanero ora si trasferirà in Austria, "stanco del sistema Italia. Se in Lega non sono io a difendere le piccole se le mangiano in un solo boccone". Il patron è stufo dello "strapotere dei tre grandi club" e minaccia: "Io me ne sto andando ma spero siano i tifosi di Palermo e della altre piccole città che si ribellino, andando in decine di migliaia a Roma per dire basta".
"Sono undici partite che mi lottano contro. Vengono esaltati quelli che vincono anche se vincono male. Io avrò 70 anni a giugno e mi sono rotto le balle. Perché un imprenditore che ha tanti soldi come me lavora 12 ore al giorno come un pazzo ma per passione e non per i soldi. Io nel calcio non ho investito, ma buttato parte del mio patrimonio" aggiunge il patron friulano a Radio Radio.
Poi torna sul match perso con il Milan: ""Dopo errori come quelli di ieri sera, Banti dovrebbe essere mandato via, per dare un segnale forte. Sono le istituzioni che devono intervenire. Ma Lega e federazione non dicono niente e quel fesso di Zamparini se ne deve andare!", continua il presidente del Palermo. "Se gli arbitri quando sbagliano non se ne vanno fuori dalle balle, se non sollevano nemmeno un dubbio, vuol dire che c'è qualcosa che non va. Io non ho dubbi sulla serietà di Nicchi o Braschi, che comunque non intervengono, mai sui singoli arbitri" rincara il patron rosanero. "Bisogna che il sistema dia degli esempi, se invece di castigarlo gli danno un derby come premio...".
Zamparini è deluso: "È un calcio malato e io mene vado sconfitto, perché il calcio è in mano a tre club, perché a leggere i giornali si dice che il Milan ha fatto una grandissima partita. Ha fatto un grandissimo furto!" aggiunge. "Se fosse successo il contrario non ci sarebbe stato scritto grande Palermo ma grande furto. Oggi invece si parla di grande Milan e sono evidenziati gli errori degli arbitri come cose naturali. Questo dimostra la differenza di pressione sugli arbitri, su quello che contano i grandi club e quello che conto io" si sfoga Zamparini. "I tre grandi club dicono che hanno loro il 90% del bacino d'utenza dei tifosi e quindi si meritano anche il 90% degli introiti" afferma. "Su 33 partite, nessun rigore per Milan, Inter e Juve: è statistica. A me in 11 giornate ne hanno dati quattro contro".
Il patron friulano poi rincara la dose: "Certi giocatori del Milan e della Juventus lo sanno che quando si buttano in area, sette volte su dieci gli danno il rigore, mentre se lo fa uno dei miei ragazzi gli danno il giallo, e Inzaghi e Ambrosini hanno giocato sempre in grandi club. Avete visto il gesto di Ambrosini quando gli hanno dato il rigore, come a dire: e vai! Io non devo insegnare ai miei giovani questo. Ambrosini si deve vergognare!".
Il patron convoca una marcia su Roma
Zamparini è un fiume in piena. Dopo l'annuncio di vendere il Palermo, il n.1 rosanero ora si trasferirà in Austria, "stanco del sistema Italia. Se in Lega non sono io a difendere le piccole se le mangiano in un solo boccone". Il patron è stufo dello "strapotere dei tre grandi club" e minaccia: "Io me ne sto andando ma spero siano i tifosi di Palermo e della altre piccole città che si ribellino, andando in decine di migliaia a Roma per dire basta".
"Sono undici partite che mi lottano contro. Vengono esaltati quelli che vincono anche se vincono male. Io avrò 70 anni a giugno e mi sono rotto le balle. Perché un imprenditore che ha tanti soldi come me lavora 12 ore al giorno come un pazzo ma per passione e non per i soldi. Io nel calcio non ho investito, ma buttato parte del mio patrimonio" aggiunge il patron friulano a Radio Radio.
Poi torna sul match perso con il Milan: ""Dopo errori come quelli di ieri sera, Banti dovrebbe essere mandato via, per dare un segnale forte. Sono le istituzioni che devono intervenire. Ma Lega e federazione non dicono niente e quel fesso di Zamparini se ne deve andare!", continua il presidente del Palermo. "Se gli arbitri quando sbagliano non se ne vanno fuori dalle balle, se non sollevano nemmeno un dubbio, vuol dire che c'è qualcosa che non va. Io non ho dubbi sulla serietà di Nicchi o Braschi, che comunque non intervengono, mai sui singoli arbitri" rincara il patron rosanero. "Bisogna che il sistema dia degli esempi, se invece di castigarlo gli danno un derby come premio...".
Zamparini è deluso: "È un calcio malato e io mene vado sconfitto, perché il calcio è in mano a tre club, perché a leggere i giornali si dice che il Milan ha fatto una grandissima partita. Ha fatto un grandissimo furto!" aggiunge. "Se fosse successo il contrario non ci sarebbe stato scritto grande Palermo ma grande furto. Oggi invece si parla di grande Milan e sono evidenziati gli errori degli arbitri come cose naturali. Questo dimostra la differenza di pressione sugli arbitri, su quello che contano i grandi club e quello che conto io" si sfoga Zamparini. "I tre grandi club dicono che hanno loro il 90% del bacino d'utenza dei tifosi e quindi si meritano anche il 90% degli introiti" afferma. "Su 33 partite, nessun rigore per Milan, Inter e Juve: è statistica. A me in 11 giornate ne hanno dati quattro contro".
Il patron friulano poi rincara la dose: "Certi giocatori del Milan e della Juventus lo sanno che quando si buttano in area, sette volte su dieci gli danno il rigore, mentre se lo fa uno dei miei ragazzi gli danno il giallo, e Inzaghi e Ambrosini hanno giocato sempre in grandi club. Avete visto il gesto di Ambrosini quando gli hanno dato il rigore, come a dire: e vai! Io non devo insegnare ai miei giovani questo. Ambrosini si deve vergognare!".









